L’area del Vulture rappresenta per le sue valenze storiche, architettoniche, paesaggistiche e naturalistiche, una realtà territoriale dalla marcata connotazione turistica. Tale vocazione, arricchita anche da interessanti e caratterizzanti aspetti di tipo enogastronomico e ricettivo, si concretizza nell’offerta d' itinerari tematici o integrati di grande suggestione. La possibilità di svolgere numerose attività culturali o ricreative in contesti ambientali ancora in buona parte integri ed immuni dalle contaminazioni e dai ritmi del turismo di massa, rappresenta un virtuoso strumento autoselettivo dell’utenza che potrebbe, tuttavia, essere maggiormente sostenuta ed incentivata in direzione di uno sviluppo sostenibile del settore.
Il connubio tra natura e cultura trova, nel Vulture, un luogo ideale di sublimazione.
I centri abitati distribuiti uniformemente sul territorio rispecchiano, nella conformazione urbanistica dei nuclei originari e nelle testimonianze architettoniche presenti, la propria identità storica, sociale e culturale. Elemento accomunante tra di essi, ancora oggi, pur se sfocatamene percettibile, è lo stretto legame con il territorio ed in particolare con la terra intesa come fonte storica ed essenziale di sostentamento.
RIONERO IN VULTURE
Il nostro lungo viaggio ha inizio sulle pendici orientali del Monte Vulture, a Rionero in Vulture, la cittadina che forse esprime territorialmente e non solo toponomasticamente il legame più stretto con l’antico vulcano e che diede i natali a Giustino Fortunato (1841-1932), scrittore e parlamentare impegnato sui temi della “questione meridionale”. Le sue origini risalgono al 1152 come casale del Vescovo di Rapolla, con il nome di Santa Maria di Rivo Nigro. Il suo centro storico conserva ancora i settecenteschi palazzi Granata e Fortunato, nonchè la Chiesa Madre, con la facciata in stile barocco, costruita nel 1763. Alla periferia della cittadina, si trova poi la chiesa di Sant’Antonio Abate, di probabile origine benedettina.
Cantine da Visitare
Cantine del Notaio
Via Roma 159 – 85028 Rionero in Vulture (PZ) tel. 0972 723689 fax 0972 725435.
È la realizzazione di un vincente progetto di valorizzazione del vitigno Aglianico da parte di Gerardo Giuratrabocchetti. Il recupero di antiche cantine scavate nel tufo vulcanico e la scelta di vigneti tutti di età superiore ai trent’anni, sono state scelte vincenti per un incontro tra tecnologia e tradizione.
Visite e degustazioni: su prenotazione.
Colli Cerentino srl
Via Matteotti, 10 85028 Rionero in Vulture (PZ) tel. 0972 237587 cell. 329 3256624.
L’azienda fin dalla sua nascita può contare sulla proprietà di sette ettari di vigneti di pregio e ha adottato le tecniche produttive più idonee alla produzione di limitate quantità di uve di superiore livello qualitativo.
Terra dei Re
Via Monticchio Km 2.700 – 85028 RIONERO IN VULTURE (PZ) tel./fax 0972 725116
Visite e degustazioni: dal lunedi al sabato ore 9,00 - 13,00 ore 16,00 - 19,00.
Il cuore antico dell’Aglianico del Vulture ha un futuro nobile: Terra dei Re. L’azienda dispone di undici ettari di vigneto ubicati in agro di Barile nelle contrade, fortemente vocate per la produzione di Aglianico del Vulture, denominate “Piano di Carro” e “Macarico”. La cantina di nuovissima costruzione insiste su di un’area di 4 ettari nel Comune di Rionero in Vulture, in Basilicata, ed ha una superficie di circa 3000 mq. Sorge alle pendici del Monte Vulture e precisamente sulla strada che da Rionero in Vulture conduce ai laghi di Monticchio.La cantina è completamente interrata ad una profondità di circa 25 mt. con annesse grotte scavate nella roccia vulcanica in cui viene affinato il prezioso prodotto.
BARILE
A circa due chilometri da Rionero, incontriamo Barile, grazioso paese di origine albanese, con un centro storico nel quale si possono ritrovare i suggestivi ambienti di una antica civiltà contadina.
Di interesse storico ed artistico sono i palazzi gentilizi e la monumentale Fontana dello Steccato del 1713.
A nord dell’abitato, le cantine dello “Scescio”, una serie di grotte scavate nella roccia e utilizzate per conservare il pregiato vino Aglianico, rappresentano una delle peculiarità del luogo. In questo singolare scenario, nel 1964, il regista Pier Paolo Pasolini ambientò alcune scene del film Il Vangelo secondo Matteo.
RAPOLLA
Proseguendo in direzione di Melfi, dopo innumerevoli, piccoli appezzamenti di vigneto ed oliveto, incontriamo, disteso sulle dorsali laviche del Vulture, il centro abitato di Rapolla, interessante cittadina, già roccaforte longobarda ricostruita sui resti dell’antica Strapellum. Sede vescovile, dal 603 al 1528, la cittadina vanta numerose attrattive di interesse storico come la cattedrale, costruita nel XII sec. con portale in stile romanico e con un campanile del 1209, la chiesa di San Biagio, la chiesa dell’Annunziata in stile barocco e la chiesa di Santa Lucia edificata dai Normanni nel secolo XI..
MELFI
Città medioevale, Melfi fu dominata dai Longobardi, poi dai Bizantini. Nominata contea normanna in Italia, nel 1041, Melfi acquistò prestigio e venne dotata del noto castello, successivamente ampliato dagli Svevi e dagli Angioini, sede di numerosi concili e della promulgazione, da parte di Federico II, delle “Costitutiones Augustales”, un innovativo complesso di norme giuridiche.
Oggi ospita il Museo Nazionale del Melfese. Di interesse artistico è il Duomo dedicato all’Assunta che sebbene edificato in epoca normanna, a causa di rovinosi terremoti, non conserva quasi nulla della struttura originaria, tranne il campanile, del 1153. L’interno, in stile barocco, ricostruito nel XVIII secolo, è a tre navate e custodisce un crocifisso ligneo del XV sec., numerosi dipinti e una tavola del XII sec. raffigurante la Madonna col Bambino.
Adiacente il Duomo è il Palazzo del Vescovado. Porta Venosina, antica via di accesso alla città, conserva ancora l’arco a sesto acuto di fattura sveva.
LAVELLO
Da Melfi è possibile raggiungere agevolmente Lavello attraverso l’area industriale di San Nicola.
La cittadina con un caratteristico borgo medioevale denominato “Il Pescarello” è nota, oltre che per i suoi numerosi monumenti storici urbani, come il palazzo normanno dell’XI secolo che ospita il Municipio, la Chiesa di San Mauro, la Chiesa di san Giovanni e la Chiesa dell’Annunziata, anche per le innumerevoli e preziose testimonianze di un’antica edilizia rurale disseminate nelle sue fertili campagne. Masserie fortificate, stazioni di posta, cappelle, fontanili e pozzi rappresentano, infatti, uno straordinario patrimonio da preservare e valorizzare.
Cantine da visitare
Azienda Agricola Bisceglia Srl ,
C. da Finocchiaro – 85024 LAVELLO tel. 0972 88409 fax 0972 85376.
Bisceglia rappresenta un’importante e dinamica nuova realtà vitivinicola del Sud Italia. Fondata nel 2001 dal proprietario Mario Bisceglia, che dopo una lunga esperienza internazionale nel Food Industry, ha deciso di ritornare ad investire nella sua terra d’origine. Al centro dell’Azienda si trova l’innovativa cantina, progettata dagli architetti Hikaru Mori e Domenico Santomauro, struttura moderna e distintiva, dove attività, spazi e pubblico convivono in un corpus unico con la cultura del vino e del mediterraneo. La cantina ospita la mostra fotografica “Territorio” del fotografo romano Alfonso Maria Mongiu. Una raccolta di immagini di vita che legano la viticoltura con il territorio, la sua gente, la storia e i suoi suggestivi paesaggi.
Visite e degustazioni: su prenotazione.
VENOSA
Un breve tragitto di pochi chilometri ci permette di raggiungere la cittadina di Venosa, centro attivo già nel Paleolitico Inferiore. Con la fase di romanizzazione, iniziata nel 291 a.C. e con il prolungamento della Via Appia, l’antica città di Venusia, acquistò importanza fino a godere dello stato privilegiato di Municipium. Nel 65 a.C. nacque il sommo Quinto Orazio Flacco, poeta latino che invita ancora oggi a brindare con il suo “Nunc est bibendum” e che nelle sue liriche piene di sentimento, non dimenticò di citare le bellezze naturali della sua terra.
Nell’alto medioevo, Venosa venne occupata dai Longobardi e dai Bizantini e, successivamente, subì ripetute incursioni Saracene. Vi sono, inoltre, le testimonianze della presenza di una attiva comunità ebraica.
Qui nacque Manfredi Lancia Hohenstaufen, figlio naturale di Federico II e Bianca Lancia. I nobili d’Angiò, i Del Balzo Orsini, gli Aragonesi, i Gesualdo, i Ludovisi ed i Caracciolo, si avvicendarono nel governo di Venosa.
Di notevole importanza storico – architettonica è il Castello Del Balzo, realizzato tra il 1460 ed il 1470, nel cui interno è allestito il Museo Archeologico Nazionale. Di straordinaria bellezza è l’abbazia della SS. Trinità capolavoro dell’architettura benedettina. Costruita a partire dal 1046 su una preesistente chiesa altomedioevale, fu consacrata da Papa Niccolò II nel 1059. Del complesso abbaziale ne rappresenta parte integrante la cosiddetta “Chiesa Nuova” rimasta incompiuta e che rappresenta un vero museo a cielo aperto poiché costruita riutilizzando frammenti murari romani ed ebraici con numerose iscrizioni. Degna di nota è anche la cattedrale costruita tra il 1470 ed il 1522, anno della sua consacrazione.
Cantine da visitare
Cantina di Venosa
Via Appia , loc. Vignali – 85029 VENOSA (PZ) tel. 0972 36702 fax 0972 35891.
L’azienda nasce in territorio di Venosa, città ricca di storia ed arte: vi nacquero il poeta Orazio Flacco ed il principe Carlo Gesualdo. Pro¬mossa dall’ente di Riforma di Puglia e Lucania e da 27 soci promotori, oggi conta circa 500 soci con un’estensione di 900 ha e una capacità produttiva di 60.000 quintali.
Visite e degustazioni: su prenotazione.
Regio Cantina Srl
Contrada Piano Regio – 85029 VENOSA (PZ) tel. 0824 381000 cell. 339 4859930.
L’obiettivo della Regio Cantina è quello di ottenere dalla antica cultura e tradizione vitivinicola, che i greci e i romani diffusero in Basilicata, un vino dalle caratteristiche inconfondibili come l’Aglianico del Vulture DOC, uno dei vini rossi più prestigiosi del panorama enologico italiano.
Visite e degustazioni: su prenotazione.
Terra degli Svevi
Loc. Pian di Camera – 85029 VENOSA (PZ) tel. 0972 31263 fax. 0972 35253
Visite e degustazioni su richiesta.
Dove dormire
Grand Hotel Garden
Loc. Giardino SS93 Km 75 – 85022 BARILE (PZ) tel. 0972 761533.
Email: info@grandhotelgarden.it ; Web: www.grandhotelgarden.it
Dove mangiare
Cantine del Notaio
Via Roma 159 – 85028 RIONERO IN VULTURE tel. 0972 723689 fax 0972 725435
Email: info@cantinedelnotaio.it; Web: www.cantinedelnotaio.com