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Terre Grecaniche - Cooperativa Agricola

 
 
 

Riferimento: Salvatore Orlando
 
Zona vitivinicola: Greco di Bianco (DOC)
 
Anno di fondazione: 2012
 
Winemaker: Giuseppe Liotti
 
Vitigni: Nerello Mascalese, Calabrese, Alicante, Syrah, Greco Bianco, Montonico, Pecorello
 
Ettari vitati: 8
 
Numero di bottiglie prodotte/anno: 25000
 
Etichette più importanti:
Aranghìa, IGT Palizzi Rosso Biologico
Heraklion, IGT Palizzi Rosso Biologico
Catoi, IGT Palizzi Rosso Biologico
Spartivento, IGT Palizzi Rosato Biologico
Calanchi, IGT Calabria Bianco Biologico
 
Descrizione

Siamo un gruppo di amici amanti della natura che nel 2012, con la costituzione della Cooperativa Agricola Terre Grecaniche, abbiamo voluto creare un laboratorio sociale per contribuire a ri-costruire una comunità capace di futuro, che metta al centro le persone e le relazioni e che si alimenti della cultura e della storia millenaria della Calabria Greca. Terre Grecaniche produce uve biologiche nei propri vigneti, che estendendosi per circa 8 ettari, si affacciano sul promontorio di Capo Spartivento sul Mare Jonio, tra terra e mare, in uno dei più suggestivi e incontaminati territori dell’Aspromonte, la Calabria Greca, area di produzione dell’IGT Palizzi, uno dei più rinomati vini rossi della viticoltura calabrese. Le varietà di uva prodotte sono il Nerello Mascalese, il Calabrese, l'Alicante, il Syrah, il Greco Bianco, il Montonico e il Pecorello. Produciamo ogni anno circa 25.000 bottiglie di vino biologico, distribuite su 5 etichette: IGT Palizzi Rosso Aranghìa, IGT Palizzi Rosso Heraklion, IGT Palizzi Rosso Catoi. IGT Palizzi Rosato Spartivento, IGT Calabria Bianco Calanchi.

Come arrivare

Da Reggio Calabria: seguire la SS 106 Jonica, in direzione Taranto, fino all'abitato di Spropoli, subito dopo Palizzi. Da Catanzaro: seguire la SS 106 Jonica, in direzione Reggio Calabria, fino all'abitato di Spropoli.


Giorni e orari di apertura: Tutti i Giorni - Ore 8.30 - 18.00
 
Giorni e orari visita in cantina: Giorni Feriali - Ore 9.00 - 12.00
 
Degustazione di vino: si
 
Degustazione di olio: si
 
Acquisto prodotti in cantina: si
 
Acquisto prodotti online: si
 
Accessibilità disabili: no
 
Parcheggio pullman: no
 
Altri servizi offerti: Escursioni con Guide in Aspromonte
Persona di riferimento: Salvatore Orlando
 
Lingue parlate: Italiano, Inglese, Francese
 
Numero coperti: L'Agriturismo Agunì, Socio di Terre Grecaniche, può garantire 70 / 80 coperti per la ristorazione.
 
Pernottamento: L'Agriturismo Agunì, Socio di Terre Grecaniche, può garantire 22 posti letto per il pernottamento.
 
Numero camere in affitto: 9
 

Territorio: nei dintorni puoi trovare

 
Musei

Si fondono e si confondono. Sacro e profano. Le nostre terre grecaniche si nascondono ma lasciano tracce. Queste ultime parlano di un passato ricco di storia, al confine con la leggenda. È tra Spropoli e Capo Spartivento che con ogni probabilità sorgeva lo Zeus dell'Alece, il santuario edificato dai Locresi Epizefiri presso il fiume Alece, nella Magna Grecia, dedicato a Zeus Olimpio. Un corso d'acqua mitico e storico che segnava il confine tra Locri e Rhegion, l'antico nome della colonia greca di Reggio Calabria. Ed è qui, tra la fiumara di Spropoli e la fiumara di Galati, Aranghìa, identificata dallo studioso Sabbione come l’antico fiume Alece, che nascono i vini biologici della Cooperativa Terre Grecaniche. Sosteneva Eraclito: “Non si può discendere due volte nel medesimo fiume”. Così diceva il filosofo del “panta rei”, del “tutto scorre”. E se è vero che tutto si modifica, è altrettanto vero che quanto oggi può passare inosservato sotto i nostri occhi un tempo scorreva rigoglioso e prospero. Per maggiori informazioni: https://calabriagreca.it/?taxonomy=car_type&term=musei

Monumenti

La viticoltura nella Magna Graecia è stata probabilmente introdotta dalle popolazioni pelasgiche guidate da Enotro, attorno al 1650 a. C. Con l’arrivo dei coloni greci grandi estensioni di terreno furono destinate a vigneti. Nel III sec. a. C. l’economia della Magna Graecia era basata principalmente sulla produzione e sul commercio del vino. Notevoli estensioni di vigneti erano nel territorio di Ferruzzano, in un’area di circa mille ettari, dove sono stati individuati 152 palmenti che affiorano a cielo aperto, usati fino a tempi recenti ed ora invasi dalla macchia mediterranea. I palmenti raccontano la storia di un mondo contadino e pastorale, legato ad una cultura trasmessa oralmente; illustrano il lavoro e le tecniche di trasformazione dell’uva, dal periodo greco ai nostri giorni. Il palmento tipo era costituito da due vasche scavate nella roccia arenaria, una superiore (buttìscu) ed una inferirore (pinàci), comunicanti attraverso un foro. L’uva versata nel buttìscu, il cui foro veniva otturato con argilla, veniva pigiata con i piedi e lasciata riposare lì per un giorno ed una notte; quindi, eliminato il tappo, si lasciava defluire il mosto nel pinàci.

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Attrazioni

Per maggiori informazioni vai al Portale: https://calabriagreca.it/

Feste ed eventi folkloristici

Zampogne, organetti, lira calabrese e l’immancabile tamburello in pelle di capra. La tarantella suonata dai “mastri del suono” è una vera e propria arte. E poi, strumenti costruiti da artigiani dalle mani sapienti, suoni identitari e danze liberatorie. Ed in estate il Festival etnomusicale, Paleariza, premiato nel 2011 dal Ministero del Turismo con il marchio “Patrimonio d’Italia” nella sezione dedicata alle manifestazioni culturali che valorizzano l’immagine dell’Italia. Per maggiori informazioni: www.paleariza.it