Abbazia Santa Anastasia a Vinitaly 2016 presenta il suo primo spumante.

08/04/2016 L

Abbazia Santa Anastasia, azienda vinicola biologica e biodinamica in provincia di Palermo, partecipa alla più importante manifestazione italiana dedicata al mondo del vino che, dal 10 al 13 aprile, apre i battenti per la sua 50° edizione, cinquant'anni di storia italiana, cinquant'anni di evoluzione nel modo di intendere il vino. 

Per l'occasione l'azienda siciliana presenterà le nuove annate dei suoi vini, espressione del terroir che li origina e di una filosofia aziendale incentrata sul rispetto della natura e dell'ecosistema di cui è parte, e lancia il primo spumante firmato Abbazia Santa Anastasia. Q 1.000, Brut Metodo Classico frutto di una sapiente viticoltura di alta quota, è un millesimato da uve Pinot Noir 100% che effettua una sosta sui lieviti di 18 mesi nel corso dei quali vengono effettuati remuage manuali su pupitre. Dal perlage fine e setoso. Al naso presenta delicati sentori di crosta di pane, con note minerali e una sfumatura di ribes. In bocca è fresco, sapido e pieno. Ottimo l'equilibrio tra acidità e sapidità.
In piena sintonia con una filosofia aziendale incentrata sulla qualità dei suoi vini, di questo Brut Metodo Classico, l'azienda produce poche migliaia di bottiglie. Uno spumante giovane e vivace, interpretazione siciliana di un vitigno internazionale, base dei più grandi spumanti francesi e non solo.

Dal 10 al 13 aprile, Abbazia Santa Anastasia accoglie esperti ed eno-appassionati presso il padiglione 2 dedicato alla Sicilia, stand 32, corridoio C. Domenica 10 aprile alle ore 17:00 lo staff accoglie i visitatori per brindare all'ultimo nato in casa Abbazia Santa Anastasia e per raccontare le peculiarità di Q 1.000, uno spumante dai sentori eleganti e delicati.


In questa occasione lo staff di Abbazia Santa Anastasia è lieto raccontare l'azienda, la sua storia e la filosofia che orienta le sue produzioni: la tradizione vinicola millenaria ereditata dai monaci residenti, che già nel XII secolo producevano un vino particolarmente apprezzato alle mense baronali e vescovili di Sicilia, il metodo di produzione biologico, da oltre 10 anni applicato in azienda, cui si è accostato, in tempi recenti, il metodo biodinamico declinato nella forma tradizionale di Rudolf Steiner (filosofo austriaco XIX – XX sec.) considerato il padre di questa peculiare tecnica, nonché l'utilizzo di energia pulita attraverso l'impianto di pannelli solari che coprono circa l'80% del fabbisogno energetico dell'azienda.