Cinque Siti Archeologici nel Segno del Vino

19/04/2004 Presentata oggi l'edizione 2004 di Cantine Aperte di Campania

La Campania è la quarta regione in Italia per attrattiva nel comparto dell'enoturismo, settore che fa registrare una crescita esponenziale annua del 10 per cento (i visitatori sono passati da 3 a 5 milioni nel 2003, sul territorio nazionale), e si candida ad aver un ruolo sempre maggiore da assoluta protagonista anche grazie all'iniziativa di 'Cantine Aperte' che quest'anno si svolgerà il 29 e 30 maggio prossimi, all'insegna del binomio Vino & Archeologia, tra degustazioni, visite ai monumenti, eventi collaterali e incontri ravvicinati con 50 aziende vinicole campane.
La kermesse è intitolata appunto 'Cinque Siti Archeologici nel segno del vino', ed è organizzata dal Movimento Turismo del Vino della Campania in collaborazione con l'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania, la Soprintendenza regionale per i Beni e le Attività culturali, le Soprintendenze Archeologiche di Napoli-Caserta; Pompei; Avellino-Benevento-Salerno: è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede dell'Azienda di Turismo e Soggiorno di Napoli. All'incontro hanno preso parte, accanto a Manuela Piancastelli, presidente del Mtv Campania; Michele Manzo, funzionario delegato dell'assessorato regionale all'Agricoltura; Stefano De Caro, soprintendente regionale per i Beni e le Attività culturali; ed i soprintendenti archeologici Giuliana Tocco (Avellino-Benevento-Salerno); Annamaria Ciarallo (Pompei) e Valeria Sampaolo (Napoli-Caserta).
Il programma
La due-giorni campana prevede, per sabato 29 maggio, la visita a cinque siti archeologici: La Villa Regina e l'Antiquarium di Boscoreale in provincia di Napoli; il museo archeologico di Teano in provincia di Caserta; il Parco archeologico di Buccino in provincia di Salerno; il museo archeologico di Ariano Irpino in provincia di Avellino e il museo della città a Benevento. Le visite avranno un corollario di mostre, momenti culturali e enogastronomici. La seconda giornata della manifestazione si svolgerà, domenica 30 maggio, seguendo il tradizionale canovaccio della visita alle 50 cantine che aderiscono (c'è anche un agriturismo, tra i soci) al Movimento del Turismo del Vino della Campania. Per chiedere informazioni e prenotarsi per le degustazioni si può telefonare al numero: 081.7648676. Fax: 081.7641429. E-mail: campania@movimentoturismovino.it
'La formula è innovativa – ha detto Manuela Piancastelli, presidente del Movimento del Turismo del Vino della Campania – perché abbiamo raddoppiato l'iniziativa, occupando l'arco di due giorni, sia perché vogliamo festeggiare il decennale del Movimento che nacque nella nostra regione grazie all'intuizione di Corrado D'Ambra, sia perché puntiamo a soddisfare in modo appropriato le esigenze dell'enoturista, che è sempre più colto e curioso verso la cultura del territorio, realizzando dunque un percorso più denso di cultura, coinvolgendo le soprintendenze archeologiche e l'assessorato regionale all'Agricoltura: andremo a scoprire cinque siti archeologici che sono piccoli gioielli, in qualche modo ancora sconosciuti'.
'Il turismo del vino – ha sottolineato Michele Manzo, funzionario regionale che ha portato il saluto dell'assessore all'Agricoltura, Vincenzo Aita – è un fenomeno sociale ed economico, non solo per le aziende produttrici, ma per l'intera realtà territoriale. Il comparto è in forte sviluppo, anche grazie al cambiamento del consumatore, sempre più esigente. E, in questo scenario, l'assessorato regionale all'Agricoltura è impegnato a rafforzare il fenomeno con servizi di qualità in rete con la filiera aziendale, dalle cantine agli agriturismi, dagli alberghi ai ristoranti, attraverso la realizzazione delle Strade del Vino, ormai prossime al varo ufficiale: costituiscono un volano fenomenale anche sul piano occupazionale'.
'Quest'anno si celebra l'anno dell'alimentazione – ha ricordato Stefano De Caro, soprintendente regionale per i Beni e le Attività culturali – e quindi è apparso molto opportuno valorizzare il legame tra il vino, uno degli elementi cruciali di tutte le culture del Mediterraneo, con la cultura archeologica. L'archeologia, del resto, è sempre più un'archeologia della vita quotidiana e ci propone continui reperti legati al cibo. Il mondo antico era un mondo in cui i cibi viaggiavano e la Campania era un grande crocevia, dove la storia dell'alimentazione si è intrecciata con quella dei commerci'.
I siti e le iniziative collaterali
Le soprintendenti Giuliana Tocco, Annamaria Ciarallo e Valeria Sanpaolo hanno poi illustrato le peculiarità dei siti che saranno visitabili gratuitamente nella giornata di sabato 29 maggio, con una serie di micro-eventi collaterali. Eccone il dettaglio:
Boscoreale: Villa Regina e Antiquarium. Il museo illustra, con reperti provenienti dai siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabiae, Terzigno e Boscoreale e con apparati didascalici di corredo, le caratteristiche principali dell'ambiente vesuviano in epoca romana e l'utilizzo delle risorse naturali da parte dell'uomo. Il percorso museale si completa con la visita ad una fattoria agricola, ubicata nelle immediate adiacenze: la villa rustica in località Villa Regina aveva come attività principale la produzione del vino, come documentano gli ambienti destinati alla torchiatura ed alla pigiatura dell'uva e una grande cella vinaria con gli orci fittili infossati per la conservazione del vino.
Eventi collaterali: degustazione di prodotti tipici a cura del Parco Nazionale del Vesuvio; visite guidate all'Antiquarium a cura degli studenti dell'Itc Vesevus; visite guidate alla mostra 'Moda, cosmesi e bellezza a Pomepi e dintorni' a cura della Cooperativa 2001; mostra 'Alimentazione e territorio nei secoli' a cura dell'associazione 'il Melograno'; mostra 'Le vie dell'acqua' a cura dell'associazione 'Vesuviando'; esposizione di prodotti tipici 'I tesori di Boscoreale' a cura del Comune di Boscoreale; concerto dell'ensemble Orchestra da Camera di Caserta, alle ore 12, nell'auditorium del museo.
Teano: museo archeologico. Il museo archeologico di Teanum Sidicinum raccoglie una serie di testimonianze ritrovate in tutta l'area della Campania Felix (Sessa Aurunca, Alife, Cales, Teano). Siamo nel cuore dell'area vitivinicola più famosa dell'antichità, culla del celebre vino Falerno. Il Museo conserva vasi vinari, anfore da trasporto, servizi cerimoniali ed altre testimonianze della cultura enoica nell'area del Massico, sulla costa tra Mondragone e Minturno fino all'approdo fluviale del Garigliano.
Eventi collaterali: visite guidate al museo a cura del Comune di Teano; degustazione di prodotti tipici; mostra di etichette di vino a cura dell'Aicev, Associazione di collezionisti di etichette; degustazione e conversazione sul 'sigaro toscano' a cura del Club Amici del Toscano.
Buccino: parco archeologico. Volcei, Municipium romano, formatosi in agglomerato urbano nel corso del III secolo a. C., è situato sulla sommità di una collina sotto il centro storico del Comune di Buccino, che ne riproduce il tessuto viario e il circuito delle mura fortificate messe in luce, per un tratto, nelle fondazioni delle abitazioni attuali. Nel Parco archeologico, di rilievo la Sala dei banchetti rituali; affascinante il complesso rupestre di Via Egitto, nel VI-VII secolo insediamento di monaci eremiti e, nel tempo, trasformato in cantine.
Eventi collaterali: visita guidata al parco archeologico a cura del Comune di Buccino; degustazione di prodotti tipici; degustazione e conversazione su olio e vino con degustazione degli olii campani vincitori della seconda edizione del premio 'Sirena d'Oro' 2004; mostra 'Il vino e il banchetto: rituali di un'aristocrazia lucana' a cura della Soprintendenza alle Antichità; mostre del ricamo artigianale, dei costumi d'epoca e sulla Antica Volcei a cura del Comune.
Ariano Irpino: museo archeologico. L'Antiquarium illustra i principali siti archeologici che hanno caratterizzato il territorio arianese, l'antica Aequum Tuticum, dalla Preistoria al Medioevo. Manufatti provengono dai siti di Starza (Neolitico antico ed età del ferro), Casalbore (popolamento Sannitico tra l'età arcaica e l'età ellenistica); ed infine il sito di S. Eleuterio, che ha fornito la principale fonte di documentazione relativamente al periodo romano ed a quello medievale.
Eventi collaterali: visite guidate al museo a cura della Soprintendenza alle Antichità; visite guidate al Castello Normanno e ad altri siti archeologici; degustazione di prodotti tipici a cura della Comunità Monta dell'Ufita; appuntamento con uno degli aromi più importanti dei grandi vini rossi irpini, quello di liquirizia. In collaborazione con la fabbrica di liquirizia Amarelli, degustazione e conversazione sul tema.
Benevento: museo della città. Benevento, antica Malventum, è una città ricca di testimonianze archeologiche come l'Arco di Traiano, eretto tra il 114 e il 117 d. C. in occasione dell'apertura della nuova Via Appia Traiana, ed il Teatro Romano. Il Convento di Santa Maria della Pace oggi è sede del Museo della Città dove, nei locali dell'800 trasformati in carcere e ora ristrutturati e destinati a sede espositiva, è stata inaugurata la mostra 'I Sanniti', visitabile fino al 30 giurgno: la mostra espone la ricchissima documentazione archeologica proveniente dal Sannio.
Eventi collaterali: visite guidate al museo ed alla mostra 'I Sanniti' a cura della Soprintendenza alle Antichità; degustazione di prodotti tipici a cura dell'Ept di Benevento; mostra fotografica curata da Luca Sorbo, su un fondo inedito del fotografo-pittore Eugenio Buono, nato a Napoli a metà '800, relativo alla 'Civiltà contadina nel Caiatino alla fine dell'Ottocento'.


Per chiedere informazioni e prenotarsi per le degustazioni si può telefonare al numero: 081.7648676. Fax: 081.7641429.
E-mail: campania@movimentoturismovino.it




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