CANTINE APERTE 2004 IN EMILIA ROMAGNA

18/05/2004

Il Movimento Turismo del Vino è un'associazione che, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere gli arrivi verso i luoghi del vino per accrescerne il potenziale economico. L'associazione attualmente conta circa 1.000 fra le più prestigiose Cantine d'Italia; uno dei primi requisiti richiesti è la qualità dell'accoglienza enoturistica.

In Emilia-Romagna il Movimento annovera oltre settanta soci; sono cantine che, puntualmente, parteciperanno attivamente al prossimo Wineday, la dodicesima edizione di Cantine Aperte, che avrà luogo durante l'ultima domenica di Maggio, il 30.
Il 30 Maggio da Piacenza fino a Rimini i produttori di vino spalancheranno le porte delle loro cantine per accogliere gli enoturisti, con degustazioni e visite guidate in cantina; garantire questo genere di accoglienza significa trasmettere la cultura del vino e quindi del territorio circostante. Cultura che si ritrova nelle numerose iniziative che fanno da contorno al vino: prodotti tipici locali in degustazione; visite ai musei contadini; dimostrazioni di lavori artigianali; mostre documentarie sulla storia dell'azienda; mercatini del biologico; danze e musiche folkloristiche.

'La grande vitalità della manifestazione si può notare dalle svariate iniziative che le cantine emiliano-romagnole stanno predisponendo; iniziative che promuovono, accanto al vino, l'intera cultura del territorio: quella enogastronomica, quella musicale, artistica e di folklore locale balzano in primo piano' afferma Daniela Rigamonti, Presidente del Movimento per la Regione Emilia Romagna, e aggiunge 'In Emilia Romagna siamo oltre 70 aziende affermate nel mondo vitivinicolo e turistico per la qualità dei vini e dell'accoglienza.'
In Emilia Romagna la manifestazione Cantine Aperte sarà associata alla Madia dei Sapori, una serie di esemplari dei prodotti tipici, Dop, Igp e tradizionali locali; dunque salumi, aceti balsamici, formaggi, oli d'oliva, tali e tanti sapori che rendono il territorio emiliano-romagnolo una mensa unica, inimitabile, geniale e generosa.
Cantine Aperte è l'evento più importante, in Italia, con il vino come protagonista; l'evento attira turisti e attrae anche gli stessi residenti. E' un esempio di come il fenomeno dell'enoturismo sia sempre più privilegiato nelle scelte di viaggi e vacanze.

All'interno del Movimento Turismo del Vino, svolgono un ruolo fondamentale le delegazioni regionali; queste hanno il compito di organizzare e coordinare le attività sul territorio. La delegazione regionale dell'Emilia Romagna da qualche tempo ha un nuovo Presidente, Daniela Rigamonti, titolare di una cantina in provincia di Piacenza, in Val Tidone. In precedenza la delegazione emiliano-romagnola aveva come presidente Francesco Lambertini, vignaiolo bolognese, oggi divenuto presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino.

Presidente del Movimento Turismo del Vino per l'Emilia Romagna: Daniela Rigamonti
Via Creta – 29010 Vicobarone di Ziano (PC)
Tel. 0523 868302 – Fax 0523 840114
emiliaromagna@movimentoturismovino.it


Ufficio Stampa Movimento Turismo del Vino Emilia-Romagna
Valdà Consulting
Corso Garibaldi, 63 – Fiorenzuola d'Arda (PC)
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Cell. 335 1414531
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Un Tuffo Nelle Cantine Aperte

Domenica 30 maggio. Una data da segnare con il pennarello rosso.
E' il giorno della dodicesima edizione di 'Cantine Aperte'; quello più propizio per mettersi in viaggio alla scoperta del profumato e affascinante mondo dell'enologia italiana. La rassegna, organizzata dal Movimento Turismo del Vino, dal 1993 trasforma per un giorno le aziende produttrici in musei naturali, da visitare, da perlustrare a fondo, da gustare in tutti i sensi. Un'imperdibile occasione per i numerosi enoturisti che fanno della conoscenza di vitigni ed etichette la ragione principale dei loro spostamenti. Per tutta la giornata, e in tutta Italia, le cantine si apriranno al mondo esterno. Insomma, un vero e proprio momento di dialogo e di contatto diretto tra produttori, specialisti e appassionati del nettare di Bacco.
All'inizio solo una scommessa, oggi si calcola che 'Cantine Aperte' possa muovere quasi tre milioni di persone. Evoluzione della vecchia gita fuoriporta, il turismo enogastronomico punta dritto sui distretti enologici, presi d'assalto da viaggiatori che desiderano trascorrere qualche ora in mezzo alla natura, alla tranquillità e ai cibi genuini: gli indicatori più importanti di qualità della vita. Gli appassionati, o i semplici curiosi, potranno dunque inoltrarsi nel variegato universo della produzione viticola, vedere come e dove nasce il vino e, ovviamente, sorseggiarne un bicchiere. 'Cantine aperte' non rappresenta, però, soltanto un segnale di apertura, dialogo e contatto diretto tra produttori e consumatori, ma anche un'esperienza di grande interesse culturale in grado di permettere la riscoperta del territorio locale.
E a sollevare i calici si pensa saranno soprattutto i giovani e le donne, che amano muoversi tra le cantine soli o in comitiva: sono loro i nuovi appassionati del vino. L'identikit dell'enoturista-tipo sta infatti cominciando a cambiare: se prima l'età media si aggirava sui 40-45 anni, oggi in giro per cantine ci vanno soprattutto i giovani (25-30 anni) e le donne, che dopo aver scoperto il vino e aver frequentato corsi di degustazione, vogliono ora verificare quanto appreso 'sul campo'.
Punto forte per ogni territorio sarà la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, con speciali gemellaggi tra le bottiglie ed i salumi, le varietà di pane, i formaggi e i tesori Dop e Igp di cui è ricchissimo il nostro patrimonio enogastronomico.
Come suggerisce il motto del Movimento Turismo del Vino, 'vedi cosa bevi', Cantine Aperte ha lo scopo di portare la gente all'interno delle aziende vitivinicole, facendo assaggiare i prodotti locali, ma allestendo anche un apparato ricettivo di qualità, con visite agli impianti di produzione e spettacoli culturali.
Nella nostra regione il cartellone delle iniziative collaterali prevede esposizioni d'auto e moto, di attrezzi e macchine della civiltà contadina, spettacoli di cabaret, mostre d'arte, musica, biciclettate, convegni sul vino.
Non resta che lasciarsi inebriare...




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