Lavorare al Feudo Arancio

03/08/2010 A seguito di una riunione straordinaria del Consiglio di Amministrazione della Mezzacorona sca, holding del Gruppo Mezzacorona, tenutasi il 27 luglio 2010,


Nei giorni scorsi è stato eseguito in nostro danno un sequestro preventivo  finalizzato a garantire che lo Stato possa recuperare l'importo di  contributi a noi erogati, per il caso si dovesse appurare che tali contributi siano stati da noi ottenuti con condotte truffaldine.  Certi della perfetta onestà e trasparenza di ogni nostra condotta,  abbiamo immediatamente dato mandato a legali di nostra fiducia di presentare ricorso al Tribunale del Riesame. Abbiamo sperato che l'udienza, nella quale sarebbe stata verificata e dichiarata la nostra integrità e correttezza, si sarebbe tenuta al più presto. Purtroppo, invece, a causa di fondate questioni di diritto processuale attinenti alla sospensione dell'attività giudiziaria nel periodo estivo, le nostre ragioni non potranno esser messe in discussione fino al 21 settembre prossimo. Dichiariamo di avere piena fiducia nella Magistratura e nell'attenzione che vorrà certamente dedicare tanto alla verifica della fondatezza delle accuse che ci vengono mosse quanto alla verifica della irreprensibilità di ogni nostra condotta, ispirata da sempre a perfetta linearità ed irreprensibilità morale.  Sapremo attendere di poter dimostrare, a chiunque abbia ritenuto di poterlo mettere in dubbio, che i contributi pubblici erogati in nostro favore sono stati solo una piccola goccia nell'enorme mare degli investimenti che abbiamo senza risparmio eseguito in contrada Torrevecchia e che la nostra cantina è diventata un gioiello di efficienza e produttività ed una vetrina della grande operosità italiana in tutta l'Europa. E sapremo fare in modo che gli accadimenti di questi giorni, seppur dolorosi come sono tutte le calunnie, non producano danno, economico e di immagine, superiore a quello che si è già verificato ed al quale sapremo porre rimedio. In attesa di ciò, invitiamo chiunque vi abbia interesse a farci una visita per verificare con quanto ardore e quanti sforzi abbiamo usato tutte le nostre capacità, personali e societarie, per tenere alto il nostro prestigio di imprenditori vitivinicoli e l'immagine di questo lembo di Sicilia. 

Fabio Rizzoli
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Lavorare al Feudo Arancio è: essere assunti con contratti regolari, avere i contributi versati e il TFR quando vai via.
La mafia non sa cosa siano i diritti dei lavoratori.
Lavorare al Feudo Arancio è : lavorare la terra con trattori climatizzati e gabbie di sicurezza antinfortunistica.
La mafia ti fa stare su un trattore con il sedile in tufo.
Lavorare al Feudo Arancio è: finire la scuola ed essere scelti fra tanti, per meriti e capacità.
La mafia è elemosinare un lavoro.
Lavorare al Feudo Arancio è: conoscere il mondo attraverso le migliaia di visitatori che ogni anno  passano e si fermano… ' Che magnifica Realtà!'.
La mafia non realizza magnifiche realtà e non lascia fermare nessuno.
Lavorare al Feudo arancio è: sentirsi al sicuro, programmare l'avvenire, fare progetti.
La mafia spegne ogni entusiasmo e non ti lascia scelta.
Lavorare al Feudo Arancio è : crescere professionalmente, imparare, confrontarsi e riuscire.
La mafia fa restare  piccoli, professionalmente rachitici e sempre a testa bassa.
La mafia al Feudo Arancio non è mai entrata, perché non ama il bello, l'onestà e la pulizia.
L'A.D. Fabio Rizzoli e il Gruppo Mezzacorona hanno creduto in questa terra come mai nessuno prima d'ora , Goethe ha scritto  bellissime frasi sulla Sicilia e sui siciliani, Il Manager Fabio Rizzoli ha realizzato due bellissime aziende in Sicilia ai siciliani.

Grazie da tutti noi.
I 142 dipendenti del Feudo Arancio
(Sambuca di Sicilia ed Acate)