Nuova veste per Rubesco e Torre di Giano

28/02/2012 Importante novità che riguarda uno dei nostri prodotti storici: Torre di Giano dall' annata 2011 si presenterà in una nuova veste grafica, con una nuova denominazione, e soprattutto una qualità e un gusto ancora più fragrante. Come tutti sapiamo ci troviamo in un deciso cambiamento del clima, con effetti che, inevitabilmente, si sentono anche in vigna: soprattutto in alcune varietà di vite a bacca bianca la forte calura estiva mette a dura prova la pianta e rischia di spingere a livelli a volte eccessivi il contenuto alcolico del vino. Da sempre abbiamo tratto vantaggio dai nostri vigneti per le sperimentazioni, e recentemente la ricerca è volta proprio in questa direzione, per ottenere vini in cui freschezza e armonia si sposino ad un grado alcolico moderato, non eccessivo. Queste linee ci hanno guidato negli ultimi anni nello sperimentare terreni, portainnesti, vitigni e uvaggi, in particolare con le uve a bacca bianca, in un progetto che garantisca, insieme al rispetto per l'ambiente, l'esaltazione dei caratteri dei diversi vitigni. Ne è esempio il Vermentino, che ormai da qualche anno abbiamo sperimentato a Torgiano, dove ha dato ottimi risultati, riuscendo a mantenere freschezza e fragranza anche in situazioni climatiche critiche. Abbiamo così deciso di inserirlo nell'uvaggio del Torre di Giano a partire dalla vendemmia 2011. Annata, questa, particolarmente soggetta agli effetti del clima ardente di agosto e settembre, che ha confermato le nostre aspettative e sostenuto le nostre argomentazioni. Il Trebbiano, la più tardiva delle nostre varietà bianche, ha sofferto infatti la calura nelle zone più esposte, dando una produzione quantitativamente inferiore. Privilegiando le varietà precoci, abbiamo invece ottenuto dal Vermentino tempi ed equilibri di maturazione eccellenti. L'occasione ci ha spinto a incrementare la percentuale inizialmente prevista: Vermentino infatti riesce meglio a sostenere l'acidità del Torre di Giano ed offre freschezza e fragranza e allo stesso tempo una notevole persistenza nel retrogusto, che sono i caratteri identificativi di questo vino. Le percentuali di Torre di Giano 2011 sono pertanto Vermentino 40%, Trebbiano 35% e Grechetto 25%. Poiché la presenza di Trebbiano è inferiore al 50% previsto dalla DOC Bianco di Torgiano, consapevolmente scegliamo di far uscire dal 2011 Torre di Giano come IGT Umbria, e non DOC. Una scelta coraggiosa che dedichiamo ai nostri consumatori che, ne siamo certi, apprezzeranno la sempre maggiore eleganza e freschezza di questo vino.



Lungarotti