Il vino dell’estate è bianco e autoctono. Sulle spiagge si prevede il trionfo di bianchi freschi, ma anche dei rossi giovani da bere freddi

03/06/2015 Bianco, rosato e anche rosso a condizione che sia giovane, fresco e autoctono. Il borsino estivo del vino prevede questa nuova tendenza: la bottiglia si stappa fuori pasto, per l’aperitivo e ciò che conta è che sia da vitigno autoctono, e quindi che racconti il territorio, di prezzo equilibrato e possa bersi come un piacere

Di preferenza a consumare il vino come aperitivo sono i giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni, le donne e gli over trenta con un grado d’istruzione alto. I vini che sono in testa alla classifica di gradimento sono i bianchi sapidi e di territorio, seguiti dalle bollicine e dai rosati che sono in forte ripresa. Per i rossi vi sarà una pausa di riflessione, come peraltro accade sempre durante i mesi più caldi dell’anno, anche se si afferma la tendenza di abbinarli con i pesci a condizione che siano rossi giovani, con fruttato marcato e da bersi freddi. Il consumo di vino, anche in spiaggia, diventa elemento di socializzazione e valore aggiunto della vacanza.

Sempre sul fronte dei consumi si sta affermando una nuova moda anche per quel che riguarda l’enoturismo. Le cantine oggi sono meta dei vacanzieri che trascorrono il fine settimana in spiaggia e che approfittano delle ore del tardo pomeriggio per esplorare i territori alle spalle del mare. Le piccole cantine delle zone rivierasche prevedono un incremento di domanda di vini bianchi e un incremento di afflusso di turisti che avranno però un comportamento mordi e fuggi. Degustano, acquistano il vino e tornano a sera al mare (Fonte: WineNews).




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