Vino & Affari. Ma dove vai, se il turista non ce l’hai. La produzione non basta più. Il business del vino è molto più ampio e sempre più legato al turismo

13/10/2015 II movimento legato all’enologia vale cinque miliardi. E le imprese si stanno organizzando per soddisfarlo

Finita la vendemmia, per il mondo enologico italiano è già tempo di bilanci. Da qualche anno però non si parla più soltanto di quantità, bottiglie e qualità della vendemmia: il business del vino è molto più ampio e sempre più legato al turismo. Il movimento turistico legato all'enologia esiste ormai da più di un decennio e fa segnare numeri crescenti così come tutto il comparto: coinvolge 3,5 milioni di persone ogni anno e il fatturato è stimato in 2,5 miliardi di euro ma con un giro d'affari indotto che ne vale altrettanto.

Un universo di piccole e medie imprese che sviluppa la sua competitività anche grazie al turismo aumentando rapidamente il raggio d'azione del core business e la tipologia d'impresa. "Il nostro enoturismo - spiega l'associazione Movimento Turismo del Vino - con il suo giro d'affari da 5 miliardi di euro, è un comparto vincente ed è il miglior veicolo di comunicazione del nostro settore. Un testimonial importante del made in Italy che ad oggi non trova ancora una casa e neanche una legge quadro e soffre di un dualismo tra turismo e agricoltura che sembra paradossalmente essere un disvalore agli occhi delle istituzioni. Occorre quindi superare questa empasse, seguendo l'esempio dei nostri cugini francesi, che hanno recentemente annunciato un ingente investimento per promuovere il turismo del vino, considerato un tesoro nazionale".

"Ringraziamo il premier Matteo Renzi - obbietta l'associazione Movimento Turismo del Vino - per l’annuncio della cancellazione dell’Imu e dell’Irap agricola dal prossimo anno e anche per aver definito il vino italiano migliore di quello francese. Ma dai francesi abbiamo tutto da imparare in materia di enoturismo, basta guardare come è fatto il sito Italia.it, che non ci rappresenta e per questo vogliamo curarne i contenuti. Chiediamo perciò maggiore attenzione da parte delle Politiche Agricole, a partire dal prossimo Testo Unico del Vino. Servono strumenti concreti per incrementare le enormi potenzialità di questi due comparti che sanno fare sinergia a tutti i livelli. Il mondo enologico italiano ha dimostrato di saper fare turismo di altissimo livello ma anche a portata di famiglie. Credo che sia uno dei pochi settori che dimostri anche capacità di fare sistema".




2016

2015

2014

2013

2012

2011

2010

2009

2002