L'Abruzzo del vino

04/03/2022 Alla scoperta della viticoltura locale!

Collocato tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d’Italia e della Majella, il territorio abruzzese beneficia di forti escursioni termiche tra il giorno e la notte che, insieme ad una buona ventilazione, garantiscono alla vite un microclima ideale produrre uve e poi vino di straordinaria qualità.

L’Abruzzo può essere suddiviso in due zone: quella interna montuosa, che si distingue per un clima continentale e costituisce oltre il 65%.
Dell’intero territorio regionale, e quella litoranea con l’ampia fascia collinare e clima mite. Il Montepulciano è tra i vitigni più diffusi e rappresenta più della metà della base ampelografica regionale, oltre a essere il vitigno di riferimento della DOC Montepulciano d’Abruzzo, che conta anche la tipologia Cerasuolo. Coltivato su circa 17 mila ettari, con un trend in continua crescita. Segue poi il vitigno bianco Trebbiano d’Abruzzo con circa 14 mila ettari, che dà origine all’omonima DOC, altra protagonista della storia vinicola abruzzese. Infine, si annoverano una serie di vitigni tra autoctoni, nazionali e internazionali quali Passerina, Pecorino, Cococciola e poi Sangiovese, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot.

Curiosità sull'Abruzzo

L’antichità del culto del vino in Italia è ormai cosa nota. Un altro esempio è appunto il Montepulciano d’Abruzzo , si pensa ne abbia parlato già Ovidio nelle Metamorfosi, quando in un passo ha sottolineato la bontà dei vitigni situati nella Valle Peligna, la località che, storicamente, viene indicata come originari del vitigno, definendola, appunto, ricca di grano e fertile per l’uva.

Ci sarebbe poi anche un’altra ben nota curiosità che è legata ad Annibale con una leggenda che racconta, infatti, come guarì i cavalli colpiti da scabbia semplicemente lavandoli con vino Montepulciano.

E' stata inaugurata in Abruzzo nel 2016 la prima fontana di vino permanente da un'idea dell'Associazione "Il Cammino di San Tommaso" Una fontana che invece di erogare acqua fornisce vino per i pellegrini per l’intero giorno, cosi come nel Cammino di Santiago, in Spagna, ne abbiamo una in Abruzzo , precisamente a Caldari di Ortona che interessa particolarmente i percorritori di itinerari religiosi da Roma ad Ortona dove sono custodite le spoglie del discepolo Tommaso.. Il territorio abruzzese è stretto tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso e della Majella, la regione gode di un clima caratterizzato da forti escursioni termiche, molto benefiche per la viticoltura che si sviluppa su una superficie di 36mila ettari; la zona con la maggiore produzione è quella delle colline teatine.  


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