La Valle d'Aosta del vino

11/03/2022 Alla scoperta della viticoltura locale!

La Valle d’Aosta è una regione piccola ed il clima presenta notevoli variazioni in funzione dell’altitudine, con un dislivello di oltre 4000m tra la zona della Bassa Valle e le cime più alte.

Il freddo è intenso durante la stagione invernale, soggetto a frequenti gelate primaverili e a temperature molto elevate durante l’estate. La destra della Valle Centrale, viene chiamata Envers, è esposta a nord e caratterizzata dalla presenza di boschi. La sinistra, chiamata Adret, è esposta a sud e coltivata invece a vigna e frutteti. Qui il territorio è profondamente segnato dalla presenza di terrazzamenti ricavati con muretti a secco, costruiti con il paziente e duro lavoro di generazioni di vignerons.
La produzione è limitata, frutto di una viticoltura spesso “eroica”, dove l’impiego delle tecnologie è limitato dalla conformazione del territorio.

Curiosità sulla Valle d'Aosta

La presenza della vite in Valle d’Aosta risale all’età del bronzo come testimonia il recente ritrovamento di vinaccioli nell’area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta. Inoltre, reperti del I secolo d.C. testimoniano la presenza di vino: sono infatti state ritrovate anfore, brocche e bottiglie in locali probabilmente adibiti alla torchiatura. La più antica testimonianza scritta che attesti la presenza della viticoltura in Valle d’Aosta è un atto di donazione di un vigneto risalente al 1032 d.C. che insieme ad altre, attestano l’importante ruolo che la vite e il vino ebbero nel Medioevo.

I vigneti in Valle d’Aosta contano poco meno di 500 ettari di cui oltre 300 destinati alla produzione di vini a denominazione di origine per un totale di 1,8-2 milioni di bottiglie certificate. Un territorio dove la viticoltura valdostana è caratterizzata da una grande frammentazione della superficie coltivata in appezzamenti di superficie modesta.
In media una parcella misura 400 m² ed un viticoltore o conferitore di una cantina cooperativa coltiva mediamente 4.000 m². Curioso sapere che circa il 70 % della produzione viene consumata localmente, grazie alla forte attività turistica ed enoturistica che porta in Valle d’Aosta, ogni anno, milioni di visitatori.

La viticoltura valdostana presenta tutte le caratteristiche canoniche della viticoltura di montagna come la parcellizzazione dei vigneti, la coltivazione su terrazzamenti, pendii ripidi e scoscesi che obbligano una conduzione esclusivamente manuale della vigna. Per questo è considerata e catalogata come “eroica”, che è però capace di regalare vini dalla spiccata personalità. 




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