VITIGNO ITALIA

08/02/2005 A Napoli dal 3 al 5 Giugno 2005 il Movimento Turismo del Vino a 'Vitigno Italia', primo Salone dei Vini da Vitigno Autoctono e Tradizionale.

 

A NAPOLI DAL 3 AL 5 GIUGNO 2005 IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO A 'VITIGNO ITALIA', PRIMO SALONE DEI VINI DA VITIGNO AUTOCTONO E TRADIZIONALE.

 

Dal 3 al 5 giugno, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli, il Movimento Turismo del Vino parteciperà a "Vitigno Italia", primo Salone dei vini italiani da vitigno autoctono. Il Movimento, appena una settimana dopo il suo grande evento di Cantine Aperte (domenica 29 maggio) sarà rappresentato durante il Salone da uno stand istituzionale di 16 mq, attorno al quale graviteranno gli spazi di degustazione di una trentina di aziende vitivinicole socie. Tale presenza permetterà di offrire una sorta di panoramica sulla produzione di vini ottenuti da vitigni tradizionali e autoctoni da un capo all'altro della penisola. Un tripudio di sapori, profumi e qualità che sono l'espressione di un patrimonio di tradizione e diversità territoriale da custodire ed esaltare, dal Pignoletto al Teroldego, dall'Ortrugo alla Ribolla, dal Sangiovese al Primitivo...: "Come realtà fortemente radicata e presente su tutto il territorio nazionale con quasi 1000 cantine associate, diventa quasi un fatto naturale per il Movimento Turismo del Vino 'sposare' la prima edizione di questa manifestazione", dice il presidente nazionale Francesco Lambertini. Infatti la mission del Movimento, ovvero valorizzare il patrimonio vitivinicolo italiano e promuovere l'arte e la passione della cantina facendosi garante della salvaguardia del territorio e dell'agricoltura di qualità, combacia perfettamente con la filosofia di Vitigno Italia. Il Movimento, che con la formidabile intuizione di Cantine Aperte (quest'anno domenica 29 maggio) e di altri eventi come Benvenuta Vendemmia, Novello in Cantina e Calici di Stelle, da più di dieci anni ha 'aperto' la realtà produttiva di 1000 cantine italiane e ha accompagnato la crescita complessiva del settore vitivinicolo, considera di grande importanza mettere sotto i riflettori la ricchezza tutta italiana dei vitigni autoctoni. Il patrimonio di varietà italiane è infatti un elemento di distinzione rispetto alle produzioni a volte un po' omologate di paesi in cui sono largamente diffusi i vitigni 'internazionali'. Inoltre, in un mercato globalizzato, i vini ottenuti da vitigni originari di un preciso distretto vinicolo sono un'ottima carta da giocare per suscitare l'interesse dell'enoturista alle visite in cantina. Per il vignaiolo, raccontare la 'storia' che sta dietro alle produzioni autoctone diventa uno spunto in più da offrire all'ospite. Non solo: in quanto vini che nascondono una storia affascinante e sapori speciali, quelli da vitigni autoctoni sono capaci di emozionare e di dare sensazioni uniche: proprio quanto ricerca oggi il consumatore che va per cantine. Una figura in evoluzione che ha generato negli anni un vero e proprio fenomeno di costume: sono 3,5 milioni gli enoturisti che hanno fatto dell'andar per cantine la motivazione principale di viaggio.

 

 

INFORMAZIONI:

MOVIMENTO TURISMO DEL VINO,

tel. 0432.26339, www.movimentoturismovino.it

8 febbraio 2005, Ufficio Stampa Movimento Turismo del Vino

STUDIO DI GIORNALISMO, tel. 051.391740, info@studiobottonelli.it




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