TUTTA L'ITALIA "IN DEGUSTAZIONE" DOMENICA 29 MAGGIO 2005 CON CANTINE APERTE

19/05/2005 OLTRE 900 AZIENDE DEL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO ACCOLGONO GLI ENOTURISTI. TANTE LE NOVITA': DALLA SOLIDARIETA' PER 'WINE FOR LIFE'-DREAM CONTRO L'AIDS IN AFRICA, ALL'OSPITALITA' PERSONALIZZATA CON L'INIZIATIVA 'A CENA CON IL VIGNAIOLO'.

 

Roma, 18 maggio 2005 - Tutta Italia ‘in assaggio’, da Aosta a Marsala, dal Collio al Salento. Sono quasi un migliaio le cantine che domenica 29 maggio 2005, dalle 10 alle 18, accoglieranno gli enoturisti tra vigneti e barriques in occasione di Cantine Aperte, la manifestazione creata e organizzata da ben 13 anni dal Movimento Turismo del Vino.

Quest’anno, all’insegna di un’ospitalità sempre più accurata, qualificata e personalizzata: “Cantine Aperte, infatti, si evolve e nel 2005 diventa laboratorio dei nuovi modi di accoglienza in cantina, in una fase in cui l’enoturismo è ormai una realtà consolidata e imponente: il Censis Servizi ha stimato in 4 milioni i ‘praticanti’ del turismo per vino, e se si sono raggiunti risultati del genere è proprio grazie all’impulso delle aziende socie del Movimento, già da tempo organizzate a ricevere ospiti durante tutta la settimana”, afferma il presidente nazionale del Movimento Francesco Lambertini. “Da un sondaggio sviluppato da Censis Servizi in collaborazione con le aziende del Movimento del Turismo Vino (che hanno risposto ben in 600!), l’enoturismo è un prodotto giovane, solido, con buone basi di crescita”, conferma Fabio Taiti, presidente del Censis Servizi, durante la presentazione di Cantine Aperte 2005, avvenuta a Roma alla Casina Valadier. “Buone le previsioni per l’anno in corso: presenze in aumento secondo il 44% delle aziende. Dato questo confermato anche dall’andamento dello scorso periodo pasquale: + 7% italiani + 8% stranieri, in netta controtendenza rispetto al dato generale del turismo (- 7% italiani, - 13% stranieri)”.

 

Ma a questo punto, se qualcuno si chiedesse perché un appassionato di vino, magari già esperto e abituato ad ‘andar per cantine’, dovrebbe scegliere proprio la domenica di Cantine Aperte, quando magari ci può essere un po’ di festoso affollamento… ebbene, sono tanti i motivi che fanno di Cantine Aperte 2005 un’occasione esclusiva, oltre a quello – non trascurabile - di vedere dove e come si fa il vino, e di vivere ‘dal di dentro’ una zona vitivinicola: primo motivo, la solidarietà di Wine for Life-Programma Dream (iniziativa della Comunità di Sant’Egidio per la lotta all’Aids in Africa) e, localmente, per altri enti come Admo, Unicef, AIL e altri; per scoprire le nuove forme di ospitalità adottate dalle cantine, tra cui spicca l’inedita iniziativa ‘a cena con il vignaiolo’, senza dimenticare il sempre più elevato rigore tecnico delle degustazioni e la pregnanza dei ‘temi’ scelti (con i vitigni autoctoni giustamente da protagonisti); per approfondire la visita del territorio seguendo una delle tante manifestazioni collaterali, come il Raduno di auto d’epoca con Registro Fiat Italiano, i prodotti tipici, gli intrattenimenti, gli eventi di musica, cultura, arte e ambiente: si va da ‘5 castelli nel segno del vino’ e ‘Salviamo un mestiere’ in Campania agli itinerari di trekking fra i vigneti o in bici in Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia; dall’inedito fil rouge fra musica e vino (in Lombardia, con Ron come testimonial) ai qualificati appuntamenti con convegni e talk show sull’enoturismo, nonché i pacchetti turistici, organizzati in Trentino Alto Adige in collaborazione con le APT; o ancora, Venetowineroad in Veneto e le nuove guide ‘enoturistiche’ messe in campo dall’Umbria. Ed è un trionfo di prodotti tipici in abbinamento ai vini un po’ ovunque, in Sardegna, Sicilia, Basificata, Molise, Abruzzo, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte.

Tutte iniziative che trasformano le cantine italiane, in tutte e 20 le regioni, nel ‘meeting point’ sia di chi ama il vino, sia di chi si occupa professionalmente di vino; e la domenica di Cantine Aperte in una sorta di grande festa. La grande festa del mondo del vino, che – si stima – determinerà almeno 1.000.000 di presenze nelle quasi 1000 cantine partecipanti (per sapere esattamente quali, data base aggiornato su www.movimentoturismovino.it).

 

 

Perché quello del Movimento Turismo del Vino è tutto un mondo, un patrimonio formidabile di valori e saperi che si apre all’esterno, ad esperti, turisti, curiosi in una giornata speciale di serrato confronto. Perché nessuno meglio del vignaiolo conosce il suo vino. Nessuno è in grado di trasmettere storie, sensazioni ed esperienze su quel vino, su quel vigneto, su quel territorio, come può fare chi il vino lo produce, chi sul vigneto ‘pesta la terra’ ogni giorno, chi sul territorio lavora e vive.

Un mondo che, per consolidare ancora il suo ruolo, dovrà lavorare e investire su tre leve, come emerge dalle stesse aziende del MTV interpellate da Censis Servizi – secondo le aziende del turismo del vino – lavorare ancora: buoni rapporti qualità prezzo; tipicità del prodotto; sviluppo dei brand di azienda e di territorio.

 

 

Cantine Aperte perché sì - 1

 

Insieme a Cantine Aperte, Wine for Life-Programma Dream contro l’AIDS in Africa.

Il primo motivo per visitare le aziende di Cantine Aperte: la solidarietà.

Cantine Aperte aderisce infatti a Wine for life, iniziativa a cura della Comunità di Sant’Egidio. Si tratta di un progetto che lega i grandi vini di qualità al programma ‘Dream’. La finalità? La lotta contro l’AIDS in Africa: le bottiglie recanti un bollino ‘Wine for life’, vendute durante Cantine Aperte, contribuiranno a finanziare le azioni di prevenzione e cura della malattia, che nel continente africano colpisce 30.000.000 di persone: bastano 100 bottiglie (equivalenti a 100 ‘bollini’ Wine for Life applicati a ogni bottiglia) per far nascere sano il figlio di una donna sieropositiva o malata, 1000 bollini per far vivere un adulto che ha il problema dell'AIDS per un anno, dando un sostegno a tutta la famiglia, rompendo la drammatica spirale che crea nuovi orfani anche tra i bambini nati sani.

In pratica, chi acquista per Cantine Aperte 2005 una bottiglia di qualità con il bollino Wine for Life è già sicuro che mezzo euro è stato versato da quel produttore per una causa nobile: combattere l’AIDS in Africa.

Infatti, con Dream e Wine for life la Comunità di Sant’Egidio realizza oggi il più efficace programma di cure contro l’AIDS in tutta l’Africa sub-sahariana: il 97 per cento dei bambini nasce senza il virus da madri sieropositive o malate e più di 9 adulti su 10, con la tri-terapia, vivono e riprendono una vita normale. I risultati sono tali che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha fatto un case study e che la Comunità di Sant’Egidio si fregia del Premio Balzan per la Pace (lo stesso già attribuito a Papa Giovanni XXIII e Teresa di Calcutta).

 

 

Cantine Aperte perché sì - 2

 

Laboratorio permanente dell’enoturismo: in cantina da ospiti, non da clienti

Un secondo motivo per non perdere Cantine Aperte è la possibilità di testare le innovative formule d’accoglienza, studiate dagli imprenditori in occasione di questo ormai tradizionale evento dell’ultima domenica di maggio, ma destinate a far parte stabilmente dell’offerta enoturistica dell’azienda e dell’intero territorio interessato. Sposando in pieno la filosofia complessiva del Movimento e, anzi, migliorando i parametri di qualità già individuati dal ‘decalogo dell’accoglienza’, che fa delle aziende vitivinicole protagoniste dell’ospitalità le vere ambasciatrici del territorio. E non si tratta soltanto di iniziative, pur fondamentali, quali il servizio dei sommeliers in azienda o le degustazioni guidate.

Una delle novità dell’edizione 2005, per esempio, è ‘A cena con il vignaiolo’: la possibilità di essere ‘invitati’ a cena la sera prima di Cantine Aperte sabato 28 maggio, su prenotazione (e generalmente a pagamento), direttamente dal produttore. Presso il ristorante o la trattoria aziendale, di cui diverse cantine sono dotate. O, in qualche caso, addirittura ‘in’ cantina, o proprio a casa del produttore, magari con l’opportunità di vedere all’opera qualche chef famoso. Un’occasione unica, oltre che per abbinare al meglio i vini con i piatti del territorio, per confrontarsi in chiave nuova, del tutto informale, con il produttore e la sua famiglia, entrare in sintonia con la sua personalità, la sua filosofia, in un contesto favorevole come quello conviviale. In questa edizione 2005 l’iniziativa ha carattere sperimentale, interessando una cinquantina di aziende, e viene adottata da alcune cantine anche per il pranzo della domenica.

Da non dimenticare, infine, che molte cantine sono anche agriturismi o alberghi rurali: il 25% dei soci del Movimento Turismo del Vino di fatto forma un circuito di centinaia di aziende, caratterizzate da straordinari contesti architettonici e paesaggistici, ove si può soggiornare piacevolmente: potremmo definirle ‘Le cantine del buon dormire’!

 

 

Cantine Aperte perché sì - 3

 

Cultura, arte, musica, sport… e auto d’epoca

Il terzo motivo dell’ ‘andar per cantine’ domenica 29 maggio è la quantità e varietà di iniziative collaterali a Cantine Aperte. Quasi una gara a rendere più piacevole il ‘soggiorno’ del turista.

Qualche esempio: un Raduno di auto d’epoca, in collaborazione ufficiale con Registro Fiat Italiano, libera associazione che riunisce i collezionisti e gli studiosi della Marca Fiat. In occasione di Cantine Aperte 2005 i MTV di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, Toscana, Veneto collaboreranno per l’organizzazione di questo raduno che farà tappa in alcune cantine partecipanti, con sfilate ‘in movimento’, itinerari ed esposizioni fisse. Tra i ‘pezzi’ pregiati, varie Topolino, una Stella Alpina cabriolet del ’50, una Balilla del ’33, una 1100 B del ’48, una Balilla Viotti Cabriolet del ’36 e altre…

Ciascuna delegazione regionale del MTV arricchisce poi Cantine Aperte con iniziative specifiche all’insegna di ‘alleanze’ che si stanno dimostrando sempre più vincenti: vino con cultura, arte, letteratura, musica, fotografia. Vengono poi proposti itinerari naturalistici o archeologici, escursioni a piedi o in bicicletta, speciali annulli postali nelle cantine associate, concorsi d’arte, manifestazioni sportive, corsi, dimostrazioni ecc. Anche le singole cantine in tutta Italia offrono autonomamente molteplici proposte collaterali: concerti, spettacoli, musiche folcloristiche, mostre d’arte, perfino il concorso di bellezza ‘Miss Università’….

Senza dimenticare le centinaia di ghiotti prodotti tipici, dop e igp, che ovunque verranno offerti in degustazione.

Aggiornamenti su www.movimentoturismovino.it, con i link per i siti di tutti i MTV regionali.

 

 

Cantine Aperte perché sì - 4

 

E’ un must!

Il quarto ma non ultimo motivo: Cantine Aperte è una sorta di grande festa dell’enoturismo, anzi, la grande festa. Ormai un fenomeno di costume, un vero cult (13 anni prima del film Sideways!), tanto da essere il più frequentato e importante evento che si svolge sui territori del vino italiani (e forse del mondo). E alle grandi feste che contano è sempre bello essere partecipi in prima persona…

La realtà associativa che l’organizza, il Movimento Turismo del Vino, a sua volta rappresenta una formula di aggregazione fra produttori unica al mondo, nonché la più ampia rappresentanza organizzata dei produttori vinicoli italiani. In pratica, Cantine Aperte è il meglio dell’enologia italiana che, in un colpo solo, presenta un’immensa carta dei vini nazionale – si possono stimare in almeno 5000 i vini in degustazione –, e che offre una miriade di possibili itinerari enoturistici (allo scopo, molto utile è la guida Giravino, prodotta dal Movimento Turismo del Vino, disponibile a richiesta su www.movimentoturismovino.it a 22 euro, spedizione inclusa).

 

 

 

 

 




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