I NUMERI DI CANTINE APERTE 2006

06/06/2006 Resoconto delle Associazioni regionali sulla giornata del 28 maggio

In Abruzzo le cantine hanno operato senza sosta accogliendo un numero di visitatori, che ha raggiunto quasi le 40 mila presenze. Tra le botti e nelle sale degustazione soprattutto giovani. Gli enoturisti hanno gradito le proposte delle aziende che alla degustazione ed alla visita hanno unito iniziative intrattenimento, come Valle Reale, a Popoli, con i suoi cestini da pic nic e la sua “Corte dei Sapori” o Cantina Tollo, che ai convegni ed alla musica ha unito un Pasta Party in collaborazione con Delverde. Altre aziende hanno puntato tutto sul vino: Villa Medoro ad Atri, Nestore Bosco a Nocciano e si è riscontrato un afflusso superiore alla scorsa edizione. “Cantine Aperte continua a raccogliere successi - ha dichiarato il presidente del MTV Abruzzo, Massimo Di Cintio - un dato interessante è stato l'aumento di giovani appassionati e di enoturisti provenienti anche dall’estero, in particolare dalla Germania, e da regione vicine, Molise, Marche e Lazio”

 

In Friuli Venezia Giulia sono state oltre 120 mila le presenze (10% in più rispetto alla precedente edizione) che tra sabato e domenica hanno partecipato a Cantine Aperte. Moltissimi i turisti stranieri (Austria, Germania, Svizzera…) che con gli italiani hanno visitato nel week-end le circa 120 cantine  associate al Movimento, a rappresentare le otto zone Doc della Regione. Tutto esaurito anche per “A cena con il vignaiolo”, dove  gli enoturisti più curiosi e attenti hanno colto l’occasione di incontrare a tavola alcuni tra i principali produttori vitivinicoli della regione. “Il motivo di questo successo – spiega Elda Felluga, presidente del MTV Friuli V.G. - è da attribuirsi al fatto di essere riusciti a porre il vino nella dimensione della collettività, riunendo in un’occasione di festa migliaia di persone desiderose di parlare di vino e di capirne i segreti. Vincente è stata l’idea di dedicare a Cantine Aperte due giornate: i visitatori sono stati accolti al meglio nelle aziende, che hanno potuto dedicare loro più tempo e agriturismo, hotel , B&B hanno registrato il pienone”.

 

Nel Lazio – secondo il Presidente Rossana De Dominicis - sono aumentati di oltre il 15% i visitatori rispetto all’ediizone precedente di Cantine Aperte. L’accoglienza calorosa e sapiente in cantina del produttore e gli eventi culturali che il Lazio ogni anno organizza (‘Pane e Vino e musica’ in cantina sono risultati vincenti per muovere il grande flusso di enoturisti.

 

Si riconfermano i 100.000 passaggi di enoturisti in Lombardia. Buoni i commenti ricevuti attraverso la mail del Club Turisti del Vino  della Lombardia. Raddoppiati i visitatori in Valtellina e apprezzate le degustazioni proposte tra alcune con gli “intrusi”. Anche Capriano del Colle ha destato molta curiosità in qualità di “nuova zona vitivinicola da visitare” dichiarando buona affluenza, mentre c’è stata migliore affluenza rispetto le edizione passate nella zona del Lugana. “I visitatori – spiega il Presidente Carlo Pietrasanta - visitavano le aziende e si dimostravano interessati anche alle degustazioni guidate, investendo poi in una bottiglia di riserva piuttosto che nei vini giovani”.

 

Le Marche quest'anno hanno raddoppiato la giornata di Cantine Aperte: sabato e domenica. “Grazie alla grandissima partecipazione dei vignaioli marchigiani,- ha spiegato la Presidente Serenella Moroder -  le cantine hanno aperto le loro porte ai visitatori e curato al meglio l’accoglienza degli ospiti, non solo locali, che hanno deciso di trascorrere le giornate tra paesaggi davvero incantati.

          

 Successo confermato nelle 46 aziende socie del Movimento Turismo del Vino Puglia. Oltre 25.000 i turisti che per tutta la giornata hanno visitato vigneti, degustato vini e chiacchierato con i vignaioli. Le cantine sono state raggiunte in auto, ma tanti i gruppi in bicicletta, in lambretta o con affascinanti auto d’epoca. Esperti ed appassionati pugliesi, italiani ed anche stranieri hanno affollato le cantine nelle quali, oltre al vino, i produttori hanno proposto “eventi speciali”: mostre d’arte, mini-corsi di degustazione, musica popolare. “È la conferma che la qualità vince – commenta Vittoria Cisonno, presidente del Movimento Turismo del Vino Puglia – e che l’impegno dei vignaioli pugliesi viene ripagato non solo dal gran numero di visitatori, ma sempre di più dalla loro attenzione”.

In Toscana, felici del successo, si sono raccolti molti segnali positivi con particolare risalto alle presenze record, con un aumento del 10-15% e alla qualità dei visitatori sempre più giovani, moltissimi sotto i trenta,  già informati sul mondo del vino ma con la voglia e il desiderio  di conoscere tutto ciò che appartiene al panorama vitivinicolo . La presenza degli stranieri, seppur enormemente minoritaria, comincia essere rilevabile. E’ da evidenziare come sia aumentato l’interesse diretto al vino e alle sue storie indipendentemente dalle diverse attività  proposte dalle fattorie. Finalmente le Cantine vengono correttamente apprezzate nella loro identità e anche dove sono organizzate iniziative diverse,  il  produttore, carico di calore umano e di vera passione per il suo lavoro, ed  il vino sono sempre ricercati come i veri i protagonisti.

Anche quest’anno in Umbria grande successo per Cantine Aperte. Soddisfazione di tutti i produttori che hanno notato una crescita non solo quantitativa ma qualitativa del pubblico presente. Anche la solidarietà ha riscosso un grande successo: 11.900 i bicchieri venduti in favore del Comitato per la Vita Daniele Chianelli, fondi destinati all'ultimazione del residence per i bambini malati di Tumore e Leucemie. Il pubblico che ha partecipato alla giornata è stato soprattutto di giovani tra i 25 ed i 35 anni che hanno apprezzato l’accostamento alla degustazione dei  vini con i  prodotti tipici regionali. Il tutto contornato da spettacoli, arte, musica e da una caldissima giornata di sole!

 

In Veneto la giornata di Cantine Aperte 2006 il flusso dei turisti è stato continuo e ben distribuito durante tutto il periodo di apertura. Le aziende hanno fatto a gara nell’unire programmi collaterali e degustazione di prodotti tipici alla presentazione di itinerari didattici e all’inaugurazione di nuove cantine.


Considerando il grande numero di turisti in movimento, i soci veneti del MTV hanno approfittato dell’occasione per lanciare nuove proposte e rendere note ad un pubblico preparato tecniche di vinificazione e caratteristiche di vini di grande pregio.

 

Tanti i turisti che hanno popolato le cantine del Trentino Alto Adige, dichiara la presedente Cristina Zambanini, dando luogo ad un flusso continuo di gente provenienti in molti anche da fuori regione. Moltissimi i giovani realmente interessati. Molto successo anche degli eventi correlati come l’escursioni in trekking e bicicletta.

 

In Molise buona l'affluenza di appassionati enoturisti provenienti sia dalla regione che da quelle limitrofe. Sono stati soprattutto i giovani ad essere protagonisti, desiderosi di scoprire le cantine ed i loro vini, dimostrando interesse sia per le tecnologie che per il legame vino – territorio. Rispetto alle scorse edizioni il flusso è stato ben distribuito nell’intera giornata, facendo sì che la festa si protraesse fino a tarda serata.

 

Cantine Aperte in Campania ha fatto registrare un'impennata nella "qualità" degli enoturisti, sempre più giovani (l'età media tra i 30 e i 45 anni) e interessati a scoprire quel che c'è dietro il bicchiere. In Campania si sono registrate, nella due-giorni (sabato degustazioni in cinque chiostri, domenica festa nelle cantine) circa 12mila presenze e molte persone si sono recate nelle cantine dopo aver assaggiato i vini nei monumenti. Dopo tre anni, il bilancio della due-giorni è quindi molto positivo, perché la giornata di sabato si intreccia sempre di più con le scelte del wine day, e la formula vino-monumenti-cantine si conferma vincente.

 

Tanti i giovani che sono andati alla scoperta delle cantine della Basilicata, dimostrando interesse con tutto ciò che ruota intorno al mondo del vino: produttori, ristoratori. L'affluenza sui livelli dell'anno passato, con le temperature elevate del giorno che hanno fatto sì che molti turisti si avvicinassero alle cantine nel tardo pomeriggio.

 

Grande soddisfazione anche in Calabria per Cantine Aperte. Oltre 5000 persone, calabresi e gruppi organizzati provenienti dalle regioni limitrofe, hanno visitato le aziende nella zona del Reggino e del Cirò. Famiglie, giovani coppie e tanti giovani che hanno apprezzato i buoni vini prodotti ed offerti dai produttori.

 

In Sicilia, pur in leggero calo rispetto alla scorsa edizione, i turisti di Cantine Aperte 2006 si sono dimostrati pubblico sempre più qualificato ed interessato a ciò che il panorama del mondo del vino può offrire.

 

In Sardegna è stato replicato il successo della passata edizione.  Migliaia di enoturisti e di turisti, che stanno già popolando le coste della Sardegna, hanno avuto la possibilità di godere di una splendida giornata e di degustare non i vini delle Cantine ed i prodotti tipici della regione. Le Cantine hanno accolto persone interessate alla cultura del vino sia dal punto di vista della produzione che della valorizzazione del territorio.

 

L’ Emilia Romagna nel confermare le presenze del 2005, circa 80000, come dichiara la presidente Daniela Rigamonti, è felice di aver visto l’aumento di tanti giovani interessati al vino e a tutto ciò che ruota ad esso.

 

Splendida è stata la giornata di Cantine Aperte vissuta in Piemonte all’insegna di tante presenze, molti di cui giovani. Soddisfatta la Presidente Chiara Soldati che dichiara ancora una volta come il vino possa essere una risorsa importante per tutto il territorio regionale.




2016

2015

2014

2013

2012

2011

2010

2009

2002