Consumi: nel 2013, soffriranno moda, turismo e tempo libero. A dirlo è Coldiretti

24/01/2013

A soffrire maggiormente nel 2013 saranno il settore dell’abbigliamento, quello del turismo e del tempo libero come il cinema e le discoteche. E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti (www.coldiretti.it) sull’impatto della crisi nei diversi comparti del made in Italy.

Sul podio delle rinunce dettate dalla recessione nel 2013 salgono infatti, secondo la Coldiretti, le spese per l’abbigliamento che quasi tre italiani su quattro sono disposti a tagliare (74%), i divertimenti al quali il 72% è pronto a dire addio e gli acquisti tecnologici che verranno ridotti da ben il 71% dei cittadini.

Gli effetti negativi - sottolinea la Coldiretti - si fanno sentire anche su altri settori dell’economia con quello turistico con il 66% degli italiani che è pronto a rivedere le proprie vacanze mentre solo il 51% è disposto a ridurre qualche spesa alimentare o per la salute (49%) che si classificano come le voci più difficili da tagliare.

Si tratta di un risultato - conclude la Coldiretti - che è il frutto delle aspettative negative sull’andamento del potere d’acquisto nel 2013 per il quale ben il 48% dei consumatori italiani si considera preoccupato e mantiene una visione negativa (contro il 34% della media europea), mentre solo l’8% pensa che la propria capacità di spesa migliorerà (contro il 19% della media europea).





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