Il futuro del vino da qui al 2016 per Vinexpo-Iswr

31/01/2013 Ruolo centrale per Francia e Italia. La Russia continuer

Il futuro del vino si prospetta ricco di possibilità, a partire dal ruolo centrale che Francia ed Italia giocheranno nel panorama enoico mondiale dei prossimi anni, fino alle conferme di quei Paesi emergenti, Russia e Cina su tutti, che continueranno a crescere e a scalare posizioni, con Mosca che importerà sempre più vino dai Paesi storicamente produttori, e Pechino che ha già iniziato ad imporsi, almeno quantitativamente, come uno dei maggiori produttori mondiali, un trend che continuerà almeno fino al 2016, secondo le previsioni dell’ultimo studio di Vinexpo e Iswr - International Wine & Spirits Research (www.iwsr.co.uk).
Ma quali sono, in questo scenario, le dinamiche cui dovrà prestare attenzione il mondo del vino italiano? Lo spiega il presidente di Vinexpo (www.vinexpo.com), a Bordeaux dal 16 al 20 giugno, Xavier De Eizaguirre.
“L’Italia ha dimostrato una capacità incredibile di crescere in ogni mercato, ma a livello produttivo - spiega il presidente di Vinexpo - da qui al 2016 continuerà il calo, quantificabile in -16,9% tra la media del periodo 2007-2011 e quella del periodo 2012-2016 (tra i 4.399 milioni di litri del 2007 ai 3.582 milioni di litri stimati per il 2016)”.
Di pari passo andranno i consumi, “che tra il 2012 e il 2016 scenderanno ancora, del 4,89% (dai 2.696 milioni di litri del 2012 ai 2.564 milioni previsti per il 2016)”. Ma i numeri non ingannino, perché il valore del mercato interno dovrebbe reggere, grazie alle performance dei vini di fascia media (tra i 5 e 10 dollari a bottiglia, che cresceranno in volumi venduti del 13,49% tra il 2011 e il 2016) e di fascia alta (sopra ai 10 dollari, che faranno segnare un confortante +23,24%).
Del resto, il trend sarà identico anche per Francia e Spagna e a fare da contrappeso, almeno per il vino del Belpaese, saranno le esportazioni, che continueranno a volare, “specie perché l’Italia enoica ha saputo imporsi sia nella fascia media, sia in quella alta, che nel mondo crescerà del 30% nel quinquennio 2011-2016, nei mercati storici, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, come in quelli emergenti, a partire dalla Cina, che tra il 2012 e il 2016 crescerà ancora del 40%, confermandosi come quinto consumatore mondiale, sempre più vicino ai livelli dell’Italia stessa”.

Vinexpo: un giro del mondo del vino in 5 giorni (Bordeaux, 16/20 giugno)
È l’appuntamento chiave nelle agende degli operatori del vino e dei distillati di tutto il mondo. È il luogo dove sviluppare opportunità, è il momento in cui si presentano nuovi prodotti, è il luogo dove convergono più di 150 Paesi rappresentati da operatori della filiera, con il 40% di espositori internazionali (più di 48.000 i visitatori attesi). Ecco Vinexpo (www.vinexpo.com), il Salone internazionale del vino e dei distillati, di scena a Bordeaux dal 16 al 20 giugno 2013.
Grazie alla presenza degli espositori internazionali, Vinexpo s’impone come riferimento mondiale della filiera, che vede protagonisti i produttori di tutte le regioni francesi, le società di dimensioni internazionali, come Castel Frères o Champagnes Lanson, affiancate da numerose società dinamiche come Domaine du Tariquet, Gérard Bertrand, Bernard Magrez vignobles, società che ritorneranno ad esporre, come Marques de Risqual, Osborne o Kriter, i principali Paesi produttori, dalla Germania agli Stati Uniti, dal Cile all’Italia alla Spagna, e per la prima volta, una partecipazione collettiva messicana ed una sudafricana con i loro distillati e i loro vini.
Tra gli appuntamenti in programma, le degustazioni riunite sotto il label “Tastings by Vinexpo” con presentazioni di nuovi prodotti, conferenze e momenti di scambio tra operatori, con conferenze animate da professionisti di spicco che completeranno le degustazioni.
(fonte www.winenews.it)




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