Vino: Sace sostiene imprese vitivinicole sui mercati esteri

09/01/2014 I Paesi extra-europei scoprono il gusto del vino e trainano l'evoluzione di un mercato che combina sempre piu' tradizione e innovazione

Russia, Cina, Stati Uniti e Australia: è in questi paesi, infatti, che il consumo mondiale della bevanda simbolo del Mediterraneo è aumentato di più nell'ultimo decennio e promette i maggiori margini di crescita per gli anni a venire. Lo ricorda una nota della Sace.

Driver principali di questo trend, i cambiamenti socio-economici di molti Paesi extra-europei che si sono tradotti in un'espansione e una diversificazione dei consumi, a cui fa da contraltare il rallentamento nei mercati di riferimento più tradizionali per il vino. Mentre Russia e Cina guidano il ranking "top consumers", con i maggiori tassi di crescita nei consumi dal 2000 a oggi, Italia e Francia si confermano leader nella produzione di vino, rincorsi a rapidi passi da new entries come Cile (+92%) Australia (+67,4%) e Sudafrica (57,6%).

Tuttavia, nei primi nove mesi del 2013, l'export di vini italiani ha recuperato terreno anche in Europa occidentale, crescendo a tassi a due cifre in Francia (13,9%) e Regno Unito (12,4%), mentre Paesi dell'Est come la Polonia fanno rilevare un interesse crescente per i vini di qualità Made in Italy (+9,5% nei primi 9 mesi dello scorso anno).

Sul territorio nazionale nell'ultimo anno, performance particolarmente positive sono state registrate dai distretti del vino delle Langhe, Roero e Monferrato in Piemonte, del prosecco di Conegliano-Valdobbiadene in Veneto del Chianti in Toscana. Queste aree rientrano tutte nei 30 distretti italiani con la crescita delle esportazioni piu' elevata (in milioni di euro) nel secondo trimestre 2013.

Fonte: www.agi.it




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