Vino, rossi toscani al top dell'export

31/01/2014 Grandi rossi e consorzi emergenti trainano il vigneto Toscana verso un nuovo exploit sui mercati mondiali

Grandi rossi e consorzi emergenti trainano il vigneto Toscana verso un nuovo exploit sui mercati mondiali, con un fatturato export complessivo in crescita del 46% negli ultimi 5 anni e un valore del commercio estero che nel 2013, secondo le proiezioni di Toscana Promozione, l'agenzia di promozione economica della Regione, è destinato a superare i 743mln di euro (+6%).

In primo piano il dominio dei vini rossi Dop che puntano oltre quota 503 milioni di euro, segnando un fatturato export più che doppio su veneti e piemontesi, rispettivamente secondi e terzi nella speciale classifica per regione dei rossi di qualità più venduti all'estero nel 2013. Complice il successo in Asia, dove i rossi hanno segnato un +17,8% (Cina, +37,5%; Hong Kong, 27,5% e Giappone, +9,9%) e i buoni risultati sui mercati di sbocco (Stati Uniti, Germania e Canada).

"I viticoltori negli ultimi anni hanno avuto la possibilità di scegliere se mantenere le posizioni conquistate o mettersi di nuovo in gioco e alzare ancora di più il già alto gradimento internazionale", ha detto l'assessore all'agricoltura Gianni Salvadori. "Il risultato è che oggi quasi il 95% della produzione del nostro vino è Dop o Igp, quando la media nazionale è al 75% mentre il nostro prodotto da tavola è di cinque volte inferiore alla media italiana (5% contro 25%). Un risultato - ha concluso l'assessore - frutto di un gioco di squadra in cui accanto alle eno-icone stanno giocando da titolari anche le aree emergenti e di un 'restyling' di oltre un terzo dei nostri vitigni".

E proprio i consorzi, anche quelli emergenti aranno per la prima volta nella storia dell'enologia regionale i protagonisti della quarta edizione di Buy Wine (Firenze, 15-17 febbraio 2014), il workshop internazionale tra 258 produttori e 296 buyer stranieri per una previsione di oltre 6mila incontri B2B (business to business). In prima fila, le Anteprime del vigneto Toscana che rappresenta il 13% del Pil agricolo della regione con quasi 60mila ettari vitati e oltre 2mln di ettolitri prodotti ogni anno.

Un modello produttivo che per tre quarti è dedicato ai rossi, con ben 26mila aziende interessate alla coltivazione della vite.

A fare la parte del leone sono le province di Siena e Firenze, con il 59% degli ettari vitati, ma in evoluzione sono tutte le province toscane, a partire da Grosseto (8,7mila), Arezzo (6,4mila ettari), Pisa (3,1mila) e Livorno (2,7mila). In attesa dei dati definitivi i soli vini Dop (rossi e bianchi), da gennaio a settembre 2013, hanno rappresentato il 70,6% dell'export regionale toscano.

Tra le aree di mercato, è testa a testa tra Europa (167.0 milioni di euro) e America (163,0 milioni). Concluse le contrattazioni di Buy Wine - che vedrà presenti buyer di 33 Paesi provenienti da mercati di sbocco o emergenti, come Brasile (20), Cina (18), Corea del Sud (18), Giappone (16), e Vietnam (10).

Fonte: Ansa




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