L'Italia che piace all’estero è anche quella del cinema che, al festival di Berlino, dirà la sua raccontando un’altra gloria nazionale

05/02/2014 Wine & food, con documentari e film su tradizioni e dinamiche dell’agroalimentare del Belpaese

L’Italia all’estero ha ancora un’immagine amata ed apprezzata, per il nostro wine & food, senza dubbio, ma anche per luoghi e città unici, e per una storia impregnata di ogni forma d’arte, compresa la “settima”, la più nuova e la più vicina e comprensibile al grande pubblico: il cinema. È sul grande schermo, infatti, che si racconta la contemporaneità, grazie a registi affermati come Sorrentino, candidato all’Oscar con “La Grande Bellezza”, o a giovani emergenti che, al fianco dei big, proveranno a dire la loro all’edizione n. 64 del Festival del Cinema di Berlino (dal 6 al 16 febbraio, www.berlinale.de), puntando anche sulle tradizioni legate all’agroalimentare del Belpaese.

Come i documentari “I Maccheroni” di Raffaele Andreassi e “I Cavalieri della Laguna” di Walter Bencini, che correranno nella sezione “Culinary Cinema”. Il primo racconta una tradizione tipica del Gargano, dove la domenica si pranza con un piatto di maccheroni al ragù, ma qualche volta, quando si è poveri, può capitare anche di non poterseli permettere. Mentre il documentario di Bencini narra l’esperienza di una singolare cooperativa di pescatori, sulle coste della Toscana.

Per la sezione Panorama Dokumente, invece, batte bandiera italiana l’attesissimo “Natural Resistance”, il documentario prodotto da Giacomo Claudio Rossi, Paula Prandini e Santiago Amigorena e firmato Jonathan Nossiter, che arriva a 10 anni di distanza e che proprio a Berlino verrà presentato in anteprima mondiale: al centro, le battaglie a difesa delle tradizioni locali portate avanti dai viticoltori italiani contro le norme imposte dalla Ue.

Nella sezione “Native-Indigenous Cinema”, quindi, ci sarà “Birdwatchers - La Terra Degli Uomini Rossi”, un film del 2008 di Marco Bechis, prodotto da Brasile ed Italia: siamo nel Mato Grosso do Sul, le attività economiche della zona sono legate allo sfruttamento in coltivazioni transgeniche dei terreni in passato degli indios e nelle visite guidate a turisti interessati al birdwatching. Tutto cambia quando Nádio, la guida di una comunità indio, decide di non poter sopportare lo stillicidio di suicidi di giovani senza più speranza. Inizia così una ribellione pacifica finalizzata a ottenere una restituzione delle terre indebitamente confiscate.

Fonte: Winenews




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