Il vino nel cuore del Padiglione Italia

14/03/2014 Martina Ieri infatti ha firmato un protocollo d’intesa con il commissario Unico del governo per l’Expo, Giuseppe Sala, e con il commissario generale del Padiglione Italia, Diana Bracco

Aveva dato un colpo di acceleratore alla “macchina” agricola dell’Expo 2015 nel ruolo di sottosegretario e ora da ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina ha aperto la fase operativa. Nei giorni passati è stato firmato un protocollo d’intesa con il commissario Unico del governo per l’Expo, Giuseppe Sala, e con il commissario generale del Padiglione Italia, Diana Bracco. Sono State così gettate le basi per un’azione da protagonista dell’agroalimentare italiano. Expo, applicazione della riforma della Politica agricola comune e collegato alla Legge di stabilità sono le leve per un salto di qualità della politica per il settore.

“Il compito delle istituzioni è quello di costruire - ha spiegato Martina - le condizioni necessarie, ma serve un lavoro di squadra tra pubblico e privato per rappresentare al meglio il nostro settore-che è strategico per tutto il Paese, come ci dimostrano i suoi numeri, si tratta del secondo settore manifatturiero che vale il 17% del pil con performance straordinarie dell’export”. “La firma - ha aggiunto Bracco - sancisce un grande impegno del Mipaaf e la dimostrazione di una ulteriore vicinanza del governo italiano”. Sette le azioni in cantiere.

Prima di tutto riflettori accesi sul vino, settore che con i miliardi di export è strategico per il made in Italy. Non avrà un suo padiglione come inizialmente annunciato dall’ex ministro De Girolamo, ma sarà nel cuore nel Padiglione Italia. Un altro asset è il progetto Start Up che prevede bandi per selezionare nuovi talenti d’impresa. Master in campo poi per 100 ricercatori dell’agroalimentare che opereranno per sei mesi nell’Expo. L’iniziativa, in collaborazione con università, Cra e Ismea, dovrebbe concludersi con l’ingaggio dei 100 selezionati. Uno specifico bando sarà poi focalizzato sulle eccellenze italiane per far emergere progetti a elevato contenuto di innovazione.

Uno spazio sarà invece dedicato alla rappresentazione delle filiere e alla promozione, in particolare dei prodotti Dop e biologici. All’Expo il ministro vorrebbe arrivare anche con il nuovo brand unico previsto dal Collegato. Un marchio privato e volontario che dovrebbe nascere con la regia del ministero. Dal prossimo anno 2014-15 partirà anche la campagna di educazione alimentare nelle scuole in collaborazione con il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Un confronto dunque a 360 gradi su tutte le tematiche agroalimentari e con tutto il mondo in quello che il commissario Sala definisce un evento globale. Anche il mondo agricolo italiano vuole giocare una partita importante.

Il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, ha sottolineato che non si tratta solo di esporre i prodotti italiani, ma di raccontare il modello delle nostre eccellenze. E ha rilanciato la richiesta della super etichetta, dando rapida applicazione ai decreti della legge approvata da tempo. Una questione che secondo Martina potrà essere affrontata in occasione del prossimo semestre di presidenza italiana della Ue.

Fonte: Il Sole 24 Ore




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