Cantine Aperte 2014 in #EmiliaRomagna: in viaggio tra le cantine del Movimento Turismo del Vino, in memoria di Luigi Veronelli

25/05/2014 In Emilia Romagna partecipano a Cantine Aperte cinquantacinque cantine, situate nelle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ravenna, Faenza, Forlì e Rimini. Oltre al vino, dal Pignoletto al Sangiovese, dal Lambrusco alla Malvasia, la regione è espressione anche di prodotti del territorio quali Coppa Piacentina, Culatello di Parma, Prosciutto di Modena, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e molti altri che rappresentano un ottimo abbinamento al vino

Domenica 25 maggio 2014 torna Cantine Aperte, giunto alla ventiduesima edizione. In ognuna delle 20 regioni italiane il vino sarà protagonista in tutte le sue declinazioni e le cantine aderenti celebreranno la festa con proposte originali, creative, ispirate ai territori ed alle tradizioni.

Cantine Aperte è il modo migliore per conoscere il vigneto vivendo in presa diretta il lavoro dei produttori, dal grappolo alla bottiglia. Ma anche per sperimentare un’ospitalità ormai sempre più qualificata delle aziende, grazie al Decalogo dell’Accoglienza, la certificazione di garanzia del Movimento Turismo Vino che assicura al turista la qualità dell’offerta per un’esperienza unica, da ricordare e raccontare.

In Emilia Romagna partecipano a Cantine Aperte cinquantacinque cantine, situate nelle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ravenna, Faenza, Forlì e Rimini. Oltre al vino, dal Pignoletto al Sangiovese, dal Lambrusco alla Malvasia, ma la regione è espressione anche di prodotti del territorio quali Coppa Piacentina, Culatello di Parma, Prosciutto di Modena, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e molti altri che rappresentano un ottimo abbinamento al vino. Nelle diverse cantine saranno organizzati laboratori del gusto, mostre, musica e le immancabili passeggiate tra i filari, oltre alle innumerevoli degustazioni libere e su prenotazione.

Queste le parole su Cantine Aperte di Alberto Fiorini, presidente del Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna ‘credo fortemente nelle potenzialità offerte dal turismo enogastronomico come fulcro per creare opportunità di crescita e non solo, per tutte le cantine e per i ristoranti e tutte le attività artigianali sul territorio regionale. Queste rappresentano un polo di attrazione per i turisti, divengono elemento vivo e dinamico di cultura legata al vino e al cibo che non possono che incentivare la crescita dell’economia del nostro paese’.

Molte le novità in vista di Cantine Aperte 2014. Prima fra tutte il Passaporto dell’enonauta. Il Passaporto è uno strumento destinato a coloro che desiderano visitare le cantine socie del Movimento Turismo del Vino non solo nei giorni degli eventi ufficiali (Cantine Aperte, maggio, Calici di Stelle, agosto, Cantine Aperte in Vendemmia, settembre, Cantine Aperte a San Martino, novembre, Cantine Aperte a Natale, dicembre) ma durante tutto l'anno. Ma non finisce qui. A partire da quest'anno le cantine associate al Movimento sono identificate dalla formella e/o vetrofania che la riproduce all'ingresso delle strutture, simbolo e sinonimo di cortesia, professionalità e qualità dell'accoglienza enoturistica.

Per Daniela Mastroberardino, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino: ‘Accanto al fascino delle cantine aperte che da oltre vent’anni richiama enoappassionati da tutta Italia, si aprono nuovi modelli di fruizione dell'evento stesso, il cui target è sempre più giovane. Per questo fondamentali sono le 'contaminazioni' di Internet, dei social e della musica. Visitare un’azienda è diventata un’esperienza indimenticabile, in grado di regalare ai 4 milioni di enoturisti in giro per lo Stivale momenti unici di convivialità e di scoperta, perché raccontati direttamente da chi il vino lo produce’.

Per l'Emilia Romagna, la novità principale riguarda il sostegno al Comitato Decennale Luigi Veronelli, nato per valorizzare, divulgare e storicizzare l'opera e il pensiero del padre della cultura gastronomica italiana, che tanto “ha amato e difeso con vigore vini e cibi contadini”. Comitato decennale e Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna, nel giorno di Cantine Aperte vogliono così celebrare Luigi Veronelli e dedicare a lui, nella ricorrenza dei dieci anni della scomparsa (29 novembre 2014), l'avvenimento.

Gian Arturo Rota, Presidente del Comitato decennale: ‘Gino accolse con gioia la nascita di Cantine Aperte; lui stesso ha sempre invitato il consumatore a recarsi nei luoghi di produzione, per conoscere e vivere i vignaioli, e poter entrare più in confidenza con i loro prodotti. Dunque un'intesa ideale, naturale vorrei dire, tra Comitato e Movimento Turismo Vino Emilia Romagna cui sono grato per voler camminare con noi e tener vivida la memoria su Gino’.

Associazione Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna
www.mtvemiliaromagna.it - info@mtvemiliaromagna.it

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