Sciare con gusto. Le località sciistiche più rinomate d’Italia valorizzano il connubio vincente tra sport sulla neve e enogastronomia

09/01/2015 Dalla lussuosa Cortina alle destinazioni top dell’inverno, fino alle vette più alte e più innevate dell’arco alpino: ecco alcune delle località sciistiche italiane più belle, rinomate per la spettacolarità dei paesaggi innevati, per la bellezza delle montagne e del paesaggio, per la grandezza del comprensorio e qualità degli impianti, per la particolarità dei paesini circostanti, per la varietà gastronomica e per i nettari che vengono prodotti proprio in queste zone

Per gli amanti dello sci ma anche della gastronomia e del vino, la montagna può rappresentare un piacevole viaggio sulla neve alla scoperta della grande varietà di vini del territorio. Un viaggio che parte dall’Alta Badia (Bolzano), posta nel cuore dell'Alto Adige con ampie piste dai tracciati generalmente non troppo tecnici, dove i migliori vini altoatesini, come Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer, Merlot e Cabernet, per citarne alcuni, si degustano a 2000 metri accompagnati da speck, pane e formaggi. Anche in Val Gardena o a Kronplatz - Plan de Corones, sempre in provincia di Bolzano, oltre ad una variegata offerta di piste piuttosto impegnative consigliate principalmente ad un pubblico esperto, si può godere dei più tipici vini altoatesini quali la Schiava, il Lagrein (coltivato prevalentemente a Bolzano, di cui esistono due tipi: Lagrein-Kretzer, o Lagrein Rosato e il Lagrein nero), il Tramino Aromatico (coltivato soprattutto a Termeno) e il Blauburgunder o Pinot Nero (originariamente prodotto in Francia, vino scuro, secco e corposo). In provincia di Trento, impossibile non innamorarsi di Madonna di Campiglio, forse la migliore località sciistica del Trentino, e della Val di Fassa in grado di offrire, parlando di vino, oltre ai classici Cabernet, Chardonnay, Riesling, Merlot e Sauvignon, vini come il Caldaro, il Terlano e il Lagrein, il Moscato e una variegata scelta di spumanti. Fra le mete dei sogni per ogni sciatore, in provincia di Aosta, spiccano Breuil Cervinia e La Thuile, entrambe a cavallo tra Italia e Francia, dove, tra una discesa e l’altra non può mancare un calice di Chardonnay, aristocratico vitigno a frutto bianco della Borgogna e uno dei vitigni più coltivati al mondo che dalla Francia si è diffuso anche in Valle D'Aosta. In conclusione, impossibile non citare Cortina d'Ampezzo (Belluno), nota sin dagli albori dello sci grazie alla bellezza delle sue montagne, dove a farla da padrone è decisamente il Prosecco, uno dei vini italiani maggiormente esportati all’estero, Sestriere (Torino), il secondo comprensorio più vasto in Italia, e i vini piemontesi più famosi come Barbaresco, Barolo, Barbera, Brachetto, Dolcetto e Moscato, e Livigno (Sondrio), soprannominato il Piccolo Tibet per le basse temperature, dove il palato si delizia grazie a vini come lo Sforzato e il Valtellina Superiore.
Sciare con gusto valorizza dunque il connubio vincente tra lo sport sulla neve e l’enogastronomia, i punti forti di queste località. Un modo unico per avvicinare sia gli sciatori che tutti i buongustai ai vini di qualità.




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