Design, moda e vini di scena nei caselli daziari che tornano a nuova vita. In Piazza Cinque Giornate, l’enoteca by Mtv Lombardia che brinderà ad Expo2015

23/01/2015 Una casa della creatività, dove organizzare mostre e incontri anche per i giovani progettisti e un’enoteca dedicata ai vini lombardi e milanesi. Nasceranno nei due caselli daziari, in piazza XXIV Maggio e in piazza Cinque Giornate, che il Comune aveva messo a bando, immaginandoli come vetrine e del made in Italy e infopoint in chiave di Expo

È il futuro che il Comune ha disegnato per due caselli daziari, assegnando gli spazi a due associazioni che, adesso, dovranno aprire al più presto i cantieri per essere pronte a inaugurare in tempo per Expo. Perché uno degli obiettivi del bando lanciato per trasformare le antiche porte in “vetrine delle eccellenze produttive milanesi” era anche quello: non solo far tornare a vivere i caselli con attività pubbliche, stand e manifestazioni, ma anche avere punti informativi per i turisti del 2015 sull’Esposizione e sul calendario di Expo.

In piazza Cinque Giornate, 140 metri quadrati abbandonati da tempo rinasceranno come un’enoteca - la prima dal genere, dicono - dedicata esclusivamente alla degustazione di vini milanesi e lombardi. Al centro della rinnovata piazza XXIV Maggio, invece, apriranno due piani immaginati come una casa della creatività: dal design, alla moda, dall’architettura alla fotografia: un “contenitore culturale”, dove organizzare mostre, incontri e love anche i giovani progettisti delle scuole potranno esporre.

Il casello daziario di piazza Cinque Giornate torna dunque a vivere. La storica struttura abbandonata da tempo rinascerà infatti come enoteca dei vini lombardi e milanesi, nella quale sarà possibile non solo assaggiare il meglio della produzione vitivinicola regionale, ma anche frequentare corsi di degustazione, di formazione e di approfondimento sul vino. Il progetto, firmato dal Movimento Turismo del Vino della Lombardia, l’associazione no profit che organizza “Cantine Aperte” e altre manifestazioni volte a diffondere la cultura del vino, prevede che il casello venga ristrutturalo e adeguato alle nuove funzioni nel giro di pochi mesi, in modo da essere operativo per l’Expo. “L’idea - spiega Carlo Pietrasanta, Presidente del Movimento Turismo del Vino della Lombardia - è quella di diventare la casa della tutela del prodotto tipico lombardo”.

Obbiettivo di Palazzo Marino, che nei mesi scorsi aveva aperto il bando per la concessione gratuita triennale dei caselli di Piazza Cinque Giornale, di piazza XXIV Maggio e di piazzale Principessa Clotilde è infatti quello di recuperare i caselli, che segnavano i confini della città e servivano a controllare i traffici per riscuotere il dazio in tempo per I’Esposizione, affidandoli a imprese o professionisti disposti a ristrutturarli.

Il primo tentativo non era andato in porto, Palazzo Marino aveva lanciato la scorsa estate una prima gara per trovare un’associazione di imprese e di professionisti che fosse in grado, in cambio di una concessione gratuita per tre anni, di sostenere gli investimenti per la ristrutturazione di tre spazi centrali: i 140 metri quadrati del casello sud di piazza Cinque Giornate, 314 metri quadrati in piazza XXIV Maggio (lato ovest) e i due gemelli (140 metri quadrati in totale) di piazzale Principessa Clotilde. Bando chiuso senza vincitori per motivi tecnici legati alle domande.

A novembre è stato fatto un secondo tentativo con lo stesso impianto e questa volta due porte su tre hanno trovato un nuovo padrone di casa. Ad aggiudicarsi l’indirizzo in Darsena (un piano per tre anni, l’altro per l’anno di Expo: il Comune ha un accordo con la Lega per far ritornare lì la sede del partito che si è spostata per questa operazione) è stata L'associazione di imprese Mat, Milano altri talenti.

Il progetto: far diventare quel luogo una vetrina del made in Italy aprendo tutti i giorni della settimana e organizzando mostre dedicate al design o all’arte, incontri con architetti e protagonisti della moda. Il legame con le imprese permetterebbe anche un passo in più: portare i turisti di Expo nei luoghi di produzione. Per piazza Cinque Giornate, invece, il progetto vincitore è quello dell’Associazione Movimento Turismo del Vino della Lombardia, un’organizzazione no profit che da tempo organizza la manifestazione Cantine aperte e che lì, in pieno centro, vuol far conoscere i prodotti locali tra degustazioni guidate, corsi, serate in collaborazione con ristoranti e produttori di formaggi, salumi e dolci locali.




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