CONVIVIO 2002, LA QUALITÀ DELL'ACCOGLIENZA AL CENTRO DELLA CONVENTION NAZIONALE

11/07/2002

Un confronto aperto, costruttivo, a tratti acceso. Testimonianze di personaggi importanti del mondo del vino, interventi attenti e puntuali dei produttori, veri protagonisti di "Convivio 2002". Questa, in sintesi, la valutazione sulla prima convention nazionale che il Movimento Turismo del Vino ha tenuto a Torgiano presso il Centro Congressi Le Tre Vaselle.
"Abbiamo centrato gli obiettivi ed i risultati sono ben superiori alle nostre attese ...così esordisce Ornella Venica, Presidente nazionale del Movimento ...era la prima esperienza, i vignaioli hanno risposto un po' da tutte le regioni d'Italia e il dibattito è stato costruttivo. Ci siamo ritrovati a Torgiano, dove il turismo del vino è nato; ci siamo confrontati in un'atmosfera straordinariamente vivace, tutt'altro che passiva, in un dibattito serrato e proficuo. Un fitto scambio di opinioni da cui sono emerse idee interessanti, suggerimenti efficaci, importanti linee programmatiche".
"Un nuovo punto di partenza ...ha commentato Vittoria Cisonno, direttore nazionale ...questo lo spirito con cui siamo tornati da Torgiano. Più forti e più consapevoli delle nostre potenzialità, delle nostre capacità e, soprattutto, certi che il raggiungimento dei nostri obiettivi dipende da noi, solo da noi".
Luigi Veronelli, Donatella Cinelli Colombini, Carlo Cambi, i tre interventi che hanno caratterizzato la prima giornata. Un richiamo

costante alla responsabilità dei produttori, protagonisti assoluti dello sviluppo del turismo del vino di qualità:

"Terra terra terra", ha esortato Luigi Veronelli, in un invito accorato a ritrovare la passione del proprio lavoro, a non perdere l'identità di produttore per inseguire quella di venditore, a studiare meglio e di più il territorio, la storia, a concentrarsi sulla produzione di vino e di olio che sono una vera e propria arte.
Donatella Cinelli Colombini, a cui si deve la fondazione del Movimento, ha ripercorso la storia dell'associazione mettendo in evidenza come, anno dopo anno, le iniziative del Movimento Turismo del Vino siano state pioniere e fautrici dello sviluppo dell'enoturismo di qualità.
"Fate dei vini cattivi ...ha detto Cambi ...ma fate dei vini vostri, con personalità riconoscibile e non frutto 'marmellatoso' di una moda destinata all'oblio. Fate dei vini che siano l'immagine della vostra terra, della vostra storia, fate dei vini e difendeteli, così come dovete essere voi i primi difensori della vostra terra e dell'ambiente che vi circonda".
La presenza di Nino Marmo, Assessore regionale all'Agricoltura della Regione Puglia e Coordinatore di tutti gli Assessori Regionali all'Agricoltura, ha consentito di portare la discussione sul rapporto tra enoturismo ed istituzioni. Al dibattito sono intervenuti, oltre a Marmo, Luigi Veronelli, Manuela Sfiligoi, Riccardo Ricci Curbastro e Maurizio Pescari.
"Non so quanto bene possa aver fatto la Legge sulle Strade del Vino allo sviluppo dell'enoturismo ...ha esordito Marmo ...personalmente penso che abbia fatto del male, consentendo la proliferazione incontrollata di decine e decine di Strade del Vino anche in territori che ne avrebbero giustificato l'esistenza di una soltanto. Ma il tempo sarà giudice di questo e ritengo che nel breve volgere di qualche anno, una selezione naturale porterà il numero della Strade del Vino italiane su un binario giusto".
Ai temi della formazione degli addetti all'accoglienza enoturistica e del Club Turista del Vino è stata poi dedicata tutta la seconda giornata, iniziata con la visita al Museo del Vino della Fondazione Lungarotti.

Il decalogo dell'accoglienza
Il cuore del Convivio. Piero Bonato, della Società di Certificazioni CSQA, ha illustrato il piano:
"Si tratta di una certificazione volontaria, - ha detto Bonato - attraverso la quale le aziende, a seconda dei requisiti che dimostreranno di possedere e quindi dei servizi che saranno in grado di offrire ai visitatori, potranno meritare tre, quattro o cinque foglie di vite, il simbolo scelto dal Movimento per identificare la qualità dell'accoglienza in cantina. Ben inteso, non vogliamo essere l'ennesimo caso di valutazione a simboli, ma solo uno strumento che stimoli ad una valutazione autonoma e responsabile i veri protagonisti della qualità del turismo del vino: i produttori".
Ornella Venica al termine dell'incontro ha consegnato a Piero Bonato il testo definitivo del "Decalogo dell'Accoglienza", progetto avviato anche grazie al sostegno di Coop Italia.
La formazione
Di formazione degli operatori si è parlato con il Direttore Generale del Salone del Vino Giuseppe Bitti che, dopo aver sottolineato il successo dei corsi tenutisi in occasione della prima edizione del "Salone", ha ribadito la volontà di avviare una sinergia a lungo termine con il Movimento Turismo del Vino proprio a partire dalla prossima edizione del Salone.

Club Turista del Vino
Conclusione in crescendo con il Club Turista del Vino, progetto nato con l'obiettivo di consolidare il legame fra i vignaioli, impegnati nell'offrire un'accoglienza di sempre maggiore qualità e l'enoturista che desidera informazioni, suggerimenti, proposte, per approfondire la propria conoscenza del territorio e la riscoperta della civiltà rurale. Decisivo il ruolo dei vignaioli, disposti ad impegnarsi in prima persona, accettando una sfida ambiziosa ma possibile: 18.000 enonauti iscritti al Club entro la prossima edizione di Convivio.

Premio giornalistico "Movin'press"
A Carlo Cambi il "Movin'press", il premio giornalistico nato con la prima edizione di "Convivio", assegnato a un giornalista amico del Movimento, osservatore arguto e sagace, esperto a cui gli operatori del settore devono guardare con attenzione per crescere e migliorare. Tra i primi a credere e sostenere lo sviluppo del turismo del vino, Carlo Cambi è certamente uno dei più efficaci "stimolatori" di idee e strategie mirate alla promozione e alla valorizzazione dell'enoturismo di qualità.

Riconoscimenti a Gino Veronelli e Maria Grazia Lungarotti
"Convivio 2002" ha fatto vivere anche momenti di grande emozione con la consegna di due riconoscimenti a Luigi Veronelli che, dal 1956, percorre territori, entra nelle cantine per scoprirne i tesori e farli conoscere al mondo con le relative filosofie di produzione; a Maria Grazia Lungarotti, per il suo impegno nella salvaguardia e nella promozione della cultura del territorio, a cui si devono la nascita del Museo del Vino, del Museo dell'Olivo e dell'Olio e della Fondazione Lungarotti e per il suo ruolo di primo piano al fianco del marito Giorgio per fare della propria azienda un esempio di equilibrio tra tradizione e modernità, tra ecologia e tecnologia, tra economia e cultura.

Segreteria nazionale MTV
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