Piemonte, terra di cultura e gastronomia

12/03/2007 Quando parliamo di Piemonte.....

Quando si parla  di Piemonte si parla di vini che hanno scritto  pagine importanti della storia del patrimonio enologico Italiano e che continuano a rappresentare una produzione d'eccellenza .
Le aree viticole principali  sono situate a sud del fiume Po  nella provincia di Cuneo (Langa e Roero) e in quelle di Alessandria e Asti ( Monferrato) ed in queste aree collinari si concentra il 95% della produzione regionale . La restante parte di viticoltura si sviluppa nelle provincia  di Vercelli, Biella e Novara dove oltre al Nebbiolo condividono produzioni autoctone ( Erbaluce di Caluso, Bonaria,Croatina); in una superficie vitata di circa 53.000 ettari  ci si orienta su 3 milioni di vino all'anno con Doc e DOCG.
Il dedalo delle 45  Doc e 9 Docg piemontesi dimostra l'elevato livello di qualità dei vini prodotti che spazia dai rossi  Barolo,  Barbera, Nebbiolo,Dolcetto e Grignolino per arrivare ai bianchi Arneis, Gavi, Erbaluce e Timorasso. Un posto di grande importanza ricoprono gli aromatici come il Brachetto d'Acqui, la Malvasia o il Moscato d'Asti che rimane,  nella versione tranquilla o spumante, uno dei vini italiani  più bevuti e conosciuti all'estero.
I  vigneti trovano la loro dimora in un paesaggio disseminato di Castelli e Fortezze, antichi casali e ville ,oggi convertiti in accoglienti strutture alberghiere o agrituristiche, ricchezze gastronomiche recuperate dalla tradizione, le innumerevoli iniziative culturali ed enogastronomiche  da Aprile a Dicembre. Non mancano richiami illustri, come la marchesa Falletti di Barolo o come il conte Camillo Benso di Cavour che introdusse  nel 1850 con l'aiuto dell'enologo francese Louis Oudart il modello bordolese nella proprietà di Grinzane, vicino Alba.Il risultato fu la creazione di un vino rosso dalla struttura importante e destinato a far parlare molto di sé : il Barolo.
Il Piemonte ha dato vita a molte innovazioni: alle soglie del 1980 è stata creata la prima esperienza di anagrafe vitivinicola, si è praticamente inaugurata una tipologia di promozione vinicola che oggi si chiama territoriale, si è creato un sistema legislativo delle enoteche pubbliche.
L'unicità dei vini si esalta in abbinamento con i prodotti tipici regionali creando infinite possibilità di percorsi in un viaggio attraverso i sapori ed i saperi dei luoghi: il tartufo,  i formaggi, il cioccolato, i biscotti, la cacciagione per citare i più conosciuti.Nella scoperta gustativa si ripercorre anche un viaggio di cultura, storia e tradizione che permette di vedere luoghi sospesi tra passato e presente  : Il Castello di Grinzane Cavour, il Ricetto Di Candelo, l'Enoteca Regionale del Barolo;luoghi che hanno ispirato le pagine di  Pavese, Fenoglio e Soldati.
La dolcezza delle colline e delle pianure è l'ideale per assaporare ed immergersi nella quiete di centri benessere e termali, per una gita a cavallo o in bicicletta, ma anche, più semplicemente per ammirare gli splendidi paesaggi disseminati di vigneti e boschi.




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