CANTINE APERTE 2010 - TUTTI I COLORI DEL GUSTO

25/05/2010 Il tema di Cantine Aperte di quest'anno è davvero speciale: VINO E COLORI e la cantina TERRE DI SAN VENANZIO FORTUNATO - DOMENICA 30 MAGGIO, dalle ore 10,00 alle ore 18,00, vi aspetta in Via Capitello Ferrari, 1 a Valdobbiadene - Treviso per una ricca giornata all'insegna di "Tutti i colori del Gusto".

'TUTTI I COLORI DEL GUSTO'

 Il tema di Cantine Aperte di quest'anno è davvero speciale: VINO E COLORI e la cantina TERRE DI SAN VENANZIO FORTUNATO - DOMENICA 30 MAGGIO, dalle ore 10,00 alle ore 18,00, vi aspetta in Via Capitello Ferrari, 1 a Valdobbiadene – Treviso per una ricca giornata all'insegna di 'Tutti i colori del Gusto'.

 I visitatori verranno accolti subito dalle coloratissime tele del Maestro Luigi Rincicotti già  precedentemente esposte, sempre presso la cantina, dal dicembre 2008 a gennaio 2009, in occasione della mostra dal titolo il 'Vino degli Angeli' che ha riscosso un notevole successo di affluenza. Ricordiamo che il maestro Rincicotti, marchigiano di nascita, ma veneto di adozione, ha al suo attivo più di duecentocinquanta mostre personali in Italia e all'estero ed ha conseguito più di cinquanta premi.

Ma l'interprete unico e incontrastato della giornata sarà il Prosecco DOCG di Valdobbiadene che la Cantina 'Terre di San Venanzio' interpreta in 4 tipologie Brut, Extra Dry, Millesimato e Cartizze. Un padrone di casa speciale perché in tre anni di produzione è diventato molto famoso grazie ai suoi 28 premi conseguiti nelle più importanti manifestazione nazionali ed internazionali. Ricordiamo solo le ultime 5 medaglie che ha ottenuto il 18 maggio scorso a Londra, in occasione dell'apertura del London International Wine Fair. E il sommelier Luigi Lago ci delizierà con i coloratissimi cocktails, creati per l'occasione, tutti rigorosamente a base di Prosecco DOCG. Per chi non lo conoscesse, Luigi Lago ha maturato la propria esperienza professionale a Londra, dove ha ricoperto la carica di Head Sommelier e responsabile acquisto vini in uno dei Ristoranti italiani più' famosi della capitale, il Toto's. Memorabile la Carta dei Vini da lui gestita con oltre di 300 vini, più volte segnalata dalle principali guide enogastronomiche.

I colori soddisferanno anche il palato con una sfiziosa tavolozza di formaggi, selezionati in collaborazione con la Valsana di Santa Lucia di Piave: piccoli assaggi di grandi formaggi internazionali, dal verde dell'irlandese Cheddar alla Salvia, al bianco della Toma Brusca Biellese, alla pasta rossa del formaggio francese Mimolette.

Per tutta la giornata sarà inoltre possibile visitare la cantina, effettuare acquisti, ammirare la ricca collezione di cavatappi antichi da fine '700 ai giorni d'oggi, un'occasione unica per vedere cosa l'uomo ha escogitato negli anni per aprire una bottiglia di buon vino. Tra i pezzi in esposizione ricordiamo i coloratissimi cavatappi tedeschi di inizio '900 che si ispiravano alle gambe delle ballerine di Can Can, gli arguti e polemici cavatappi americani del periodo del Proibizionismo sugli alcolici, ed infine i meravigliosi Thomason inglesi, pezzi di alta meccanica 'enologica', uno dei quali era stato donato al politico Winston Churchill. 

Occorrerà del tempo il 30 maggio per visitare e degustare tutte le eccellenze offerte dalla cantina, il cui nome rimanda al vero e 'beato' San Venanzio, nato a Valdobbiadene, poeta ed agiografo, che è divenuto poi Vescovo di Poitiers (Francia) intorno al 600 d.C. A lui si devono i testi sulla coltivazione della vite e sul salutare uso moderato del vino cantando tutte le gioie del palato, divenendo ben presto il 'Patrono del Prosecco' e l'ispiratore dell'attività della Confraternita del Prosecco.

Si ricorda che la cantina Terre di San Venanzio Fortunato di Monica Ganz e Gabriele Gregolo, ha conseguito numerosi premi perché da sempre si è preferita la 'qualità', e l'accurata  scelta delle uve e il prestigioso lavoro dell'enologo Loris Dall'Acqua, hanno reso gli Spumanti 'Terre di San Venanzio Fortunato' unici perché si caratterizzano per un quantitativo di anidride solforosa ridotto al minimo e per la scelta di non usare chiarificanti che andrebbe a scapito della persistente coroncina di bollicine, tanto amata e apprezzata da tutti.