IL BORGO DI PALIZZI

21/05/2021

“Nessun posto più selvaggio né più straordinario di Palizzi può attirare l’occhio di un artista”.
Edward Lear

Palizzi raggruppa tutti gli elementi dei borghi delle favole: un castello posto su una rupe, un borgo medievale ai suoi piedi e un ponte a sella d’asino che fin dal Trecento sovrasta un corso d’acqua.

Il nome di Palizzi deriva probabilmente dal bizantino "Politzion", ovvero "piccola città". Il Borgo è incantevole, con il suo insediamento che sembra cesellato nella roccia. Dal punto di vista artistico, Palizzi offre chiese di grande interesse, come quella di S. Anna, dotata di una cupola Bizantina o quella costruita in onore della Madonna di Carmelo, che si trova nella Contrada Carmine.

Importante, inoltre, il Castello che domina l'intero insediamento. La sua tipologia è quasi identica a quella originaria anche se si possono notare numerose sovrapposizioni di elementi architettonici di vari periodi.

L’imponente edificio sovrasta un borgo colmo di atmosfere medievali. Vicoli strettissimi e infinite gradinate conducono alla piazza principale dove si affaccia la Chiesa di Sant’Anna

Di particolare interesse è la frazione di Pietrapennata, circondata da un paesaggio montano di austera bellezza. La chiesetta interna a questa frazione conserva una pregiata statua, di scuola gagginesca, della Madonna dell'Alica, una volta parte integrante di un santuario bizantino di cui i ruderi sono ancora presenti.

Un’altra caratteristica del Borgo di Palizzi sono i Catoj, i locali seminterrati dove i contadini custodivano le botti di vino rosso, oggi conosciuto come IGT Rosso di Palizzi, uno dei più rinomati vini rossi della viticoltura calabrese.




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