L’EDIZIONE 2018 DI CANTINE APERTE SI CHIUDE CON UN +30% DI PRESENZE IN UMBRIA

29/05/2018 ANTONELLI (PRESIDENTE MTV UMBRIA): “CANTINE APERTE SIGNIFICA PROMOZIONE DEL TERRITORIO E DELLA CULTURA LOCALE TUTTO L’ANNO E QUALITA’ DELL’ACCOGLIENZA

Dopo 26 anni, Cantine Aperte continua a confermarsi un importante strumento di promozione del territorio e delle sue eccellenze, soprattutto enogastronomiche. L’edizione 2018 dell’appuntamento organizzato dal Movimento Turismo del Vino anche in Umbria, che si è svolto sabato 26 e domenica 27 maggio, ha registrato un incremento di presenze dal 10 al 30% nelle diverse aree della regione.
Merito della capacità delle cantine di rinnovare continuamente la loro offerta, sempre più ricca e adatta ad un pubblico trasversale; merito anche della qualità dell’accoglienza in cantina, regolamentata da un apposito disciplinare di cui i soci MTV Umbria si sono dotati ormai da anni.
Ci dobbiamo confrontare sempre più spesso con cantine non socie che aprono nel fine settimana di Cantine Aperte fregiandosi di un marchio che non possono utilizzare, essendo di proprietà del Movimento Turismo del Vino. –spiega Filippo Antonelli, Presidente del Movimento turismo del Vino dell’Umbria- Ma c’è una sostanziale differenza tra le vere “Cantine Aperte” e le cantine che aprono, magari approfittando del via vai di enoturisti. Le prime garantiscono non solo la qualità dell’accoglienza, secondo il disciplinare, ma la garantiscono tutto l’anno, con aperture continuative e non una tantum, favorendo una promozione ininterrotta del territorio e della sua cultura, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Stiamo lavorando sempre di più per accrescere la consapevolezza degli enoappassionati su questo fenomeno, come sul bere consapevole e su una cultura del vino a 360 gradi.
Da qualche anno, per esempio, ad ogni edizione di Cantine Aperte segue, sui social del Movimento, la promozione di un breve questionario di soddisfazione, elaborato da MTV Italia con l’Università di Milano e rivolto agli wine lovers, proprio con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione del fenomeno enoturistico.
Questa edizione di Cantine Aperte –aggiunge Gioia Bacoccoli, coordinatrice regionale MTV Umbria- ha visto un sold out con parecchi giorni di anticipo sia per le cene A tavola col vignaiolo del sabato sera sia per le diverse attività su prenotazione della domenica. Se i più giovani, per esempio, arrivano in cantina la domenica per trascorrere una giornata di relax e di gusto, divertendosi, è altrettanto vero che molti wine lovers sono alla scoperta del vino e degli abbinamenti particolari e preferiscono un’offerta strutturata, fatta di degustazioni guidate, cene, visite in cantina. C’è, insomma, sempre più la voglia di conoscere e imparare.
Proprio per garantire una maggiore qualità dell’evento, si è scelto, ormai qualche anno fa, di spalmare Cantine Aperte su due giornate, permettendo al pubblico di godersi al meglio gli appuntamenti e alle cantine di gestire i crescenti flussi di visitatori. “Ciò –precisa ancora Antonelli- comporta sicuramente un importante impegno per le cantine, ma ha molti vantaggi, sia in termini di valorizzazione del territorio che del lavoro delle cantine, sia in termini di sicurezza.
Proprio la sicurezza è un altro elemento su cui pone l’accento Cantine Aperte: ben 13 quest’anno –in aumento rispetto al passato- sono stati i tour organizzati da privati o associazioni, con l’ausilio del Movimento Turismo del vino regionale, per portare gli enoappassionati in cantina, in particolare nelle aree di Perugia, Torgiano e Montefalco e permettere una maggiore fruibilità dell’evento e del territorio senza rischi.




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