Cultura, sapori e natura in libertà

Templi e teatri greci, cattedrali normanne, città barocche, mare e vulcani, distese di grano e vigneti. In libertà con un autoveicolo in noleggio dotato di tutti i comfort e pernottamenti già prenotati avrete la possibilità di scoprire, con i tempi che vi sono più congeniali,tutte le culture che hanno fatto della Sicilia una delle mete turistiche più interessanti al mondo. Soggiornerete in alberghi e agriturismi selezionati, ciò vi consentirà di conoscere da vicino i paesaggi incontaminati e la gastronomia tradizionale, il contatto con la gente, gustando la rinomata ospitalità siciliana.

Primo giorno: sabato - Volo per Catania
Dopo aver sorvolato l’Etna, preso terra a Catania e formalizzato il noleggio dell’autovettura prescelta, se vi rimane del tempo a disposizione potreste subito dare un’occhiata alla città etnea. Si dice che gli abitanti di Catania abbiano un carattere vulcanico: da sempre sfidano le forze della natura e con la “Montagna” hanno un rapporto viscerale. Da Piazza Duomo e il suo Elefante si può seguire il “passio” sulla via Etnea fino alla Villa Bellini, oppure ci si immerge nella “pescheria”, l’antico mercato del pesce, che abbonda di ogni genere di prodotto. Dalla Piana di Catania provengono le arance i cui colori esplodono. Diverse sono le aziende visitabili dove apprendere i segreti della produzione. Raggiungerete poi l’agriturismo prenotato alle falde dell’Etna. Cena e pernottamento.

Secondo giorno: domenica - Etna e la Valle dell’Alcantara
Attraverso limoneti e vigneti, e poi boschi di castagni ed infine desolate distese di lava, ci si inerpica sull’Etna. Sul versante sud il punto di arrivo è il Rifugio Sapienza e si trova a 1900 mt. Potete raggiungere, a seconda del tempo, i 3000 mt con la funivia ed i veicoli speciali 4X4. Il versante Nord è meno trafficato, attraversata la pineta di Ragabo e raggiunto Piano Provenzana, si apre uno scenario mozzafiato, anche qui mezzi speciali 4X4 vi possono portare ai piedi della zona sommitale. Il pomeriggio lo potreste trascorrere nella Valle dell’Alcantara, uno dei luoghi più affascinanti dell’intera isola: una natura rigogliosa, bagnata dal fiume e dominata dal vulcano. Il paesaggio è caratterizzato da paesi antichi come Castiglione di Sicilia, Randazzo, Francavilla, da vigneti sterminati ed una costellazione di cantine, dal fiume che si fa largo nella roccia lavica. La visita di una cantina, di un caseificio a conduzione familiare, delle gole dell’Alcantara, della splendida Randazzo sono le pietre miliari di una giornata particolare.

Terzo giorno: lunedì - L’antica Siracusa
Raggiungete l’antica Siracusa: il teatro greco e l’anfiteatro romano testimoniano dello splendore culturale, nelle latomie invece, la vita dei prigionieri diventò un inferno. I reperti del museo archeologico completano l’immagine della Magna Grecia. Non meno affascinante è Ortigia, l’isola sulla quale fu fondata Siracusa nel 734 a.C., ove oggi si trova la città vecchia. Il tempio di Atena, nel cuore del centro storico, fu trasformato dai primi cristiani nella cattedrale ed è l’edificio religioso più antico in Italia usato per lo stesso scopo ininterrottamente da 2500 anni. L’antico tempio è conservato per i 2/3, ad esso si sommano elementi medievali, rinascimentali e barocchi: un unicum! Se ne avete voglia vale la pena fare una puntata a Noto, la “capitale” del barocco siciliano: il palcoscenico di Via Vittorio Emanuele è un compendio dell’edilizia settecentesca.

Quarto giorno: martedì - Il barocco ed il romanticismo: Ragusa e Donnafugata
Il luogo dove sorge Ragusa è selvaggio, la città è romantica, il tempo sembra essersi fermato: anche per questo è stata scelta come scenario per gli episodi della serie del famoso commissario Montalbano. Colpita dal sisma catastrofico del 1693, la città è risorta sdoppiandosi, ricevendo un’impronta barocca particolare. A Ragusa Ibla lo stile barocco integrato in un paesaggio urbano pittoresco vi sorprenderà. Non molto lontano dalla città sorge il castello di Donnafugata, un edificio del periodo romantico, voluto dall’eclettico barone Arezzo: esso appare, circondato da un enorme parco di 8 ettari, come un miraggio, un luogo fantastico. Si ridiscende l’altopiano Ibleo e ci si avvia, lungo la costa meridionale, verso Agrigento. Impossibile però resistere alla tentazione di fermarsi in una delle numerose cantine.

Quinto giorno: mercoledì - Agrigento e Selinunte, templi sullo sfondo del mare Africano
Il mare Africano, così lo chiamò Luigi Pirandello, uomo di queste parti, fa da sfondo alla Valle dei Templi dell’antica Akragas. Sul crinale di una collina si ergono, fra ulivi e mandorli, il tempio di Era, di Eracle e quello della Concordia: residenze degli dei e luoghi di sacrificio per gli uomini. A Selinunte sembra a volte rianimarsi la quotidianità in una antica città greca: si ammirano le colonne finemente lavorate dei templi e le poderose mura difensive.

Le rovine impressionanti del tempio G e la splendida spiaggia, dove una volta c’era il porto. I prodotti esportati sono rimasti gli stessi da quei tempi: grano, vin ed olio. Dall’oliva Nocellara del Belice, dicono i locali, si produce il miglior olio di Sicilia: non vale la pena provarlo?

Sesto giorno: giovedì - Marsala, basta la parola. Ma anche l'isola di San Pantaleo Mothya e le saline
L’elegante cittadina di Marsala, l’antica Lilibeo, prospiciente l’Africa ha dato il nome al vino liquoroso più famoso d’Italia. Il Marsala non ha nulla da invidiare allo Sherry, al Madeira, al Porto. Tutto in questa città parla di vino, non perdete l’occasione di conoscere i segreti di questa produzione inoltrandovi in una delle tante cantine, le cui porte sono sempre aperte ai visitatori. Né si può perdere l’occasione di percorrere la strada del sale, che da Marsala conduce a Trapani, questo è l’unico tratto di costa in Sicilia dove viene ancora prodotto il sale marino: l’oro bianco di una volta. Il paesaggio è caratterizzato dai mulini a vento, usati per macinare i grossi cristalli e muovere gli impianti idraulici. Nel Pantano Grande si trova l’isola di San Pantaleo, dove una volta vi era Mothya, l’antica città cartaginese, fatevi trasportare nel tempo dalla bellezza e dalla solitudine del luogo.

Settimo giorno: venerdì - Erice e Segesta
Il tempio di Segesta, incompiuto, solitario, sfida i secoli e gli uomini: perché fu costruito proprio lì, perché nessuno lo portò a termine? Con il suo semplice stile dorico, si immerge armonicamente nella natura circostante: vale la pena soffermarsi e chiedersi cosa possa rimanere della nostra civilizzazione fra 2400 anni. Monte San Giuliano, dove si trova Erice, domina tutta la costa occidentale: le viuzze della cittadina invitano a perdersi non solo nello spazio. La vista da lassù è fantastica e non si vorrebbe più scendere. Chi ci obbliga?

Ottavo giorno: sabato - Arrivederci Sicilia
Ahimè si riparte. Si raggiunge l’aeroporto di Palermo, e si consegna l’auto, sul volo di rientro si ripenserà senza sosta a questa settimana indimenticabile.

Estensioni:

I colori di Palermo
Per iniziare consigliamo di insinuarVi a piedi nel cuore del centro storico di Palermo, a partire dai Quattro Canti barocchi che si stagliano proprio accanto alle chiese arabo-normanne della Martorana e S. Cataldo. Continuate nell’antico quartiere della Kalsa dove avrete la possibilità di ammirare non solo luoghi storici rappresentativi e pittoreschi, ma anche i risultati degli ultimi progetti di risanamento: dalla marina potrete godere della stessa vista che entusiasmò Goethe 200 anni fa. Se ne avrete voglia visitate qualche museo: quello archeologico racconta, con stupende opere d’arte, del passato fenicio e greco. Vi consigliamo di non perderVi il duomo di Monreale dove gli ideali del mondo normanno, arabo e bizantino si fondono in una grandiosa unità. Potreste decidere di rimanervi delle ore.

Cefalù
Cefalù invita a rilassarsi: di fronte all’imponente rocca si staglia maestoso il duomo normanno con preziosi mosaici di maestri bizantini.

Taormina e Castelmola
I greci vi costruirono un teatro che ha come scena grandiosa il vulcano più alto d’Europa. Scoprite gli angoli suggestivi e godete dell’atmosfera rilassata che tanto ha fatto sognare i viaggiatori nel passato imbattutisi in Taormina.

Messina: Scilla e Cariddi
Come non fare conoscenza di Scilla e Cariddi? A Capo Peloro di fronte alla Calabria il gioco delle correnti vi elettrizzerà.

Tindari: la Madonna Nera
La visita dei resti di Tindari, il panorama che si gode dall’alto della montagna, con le isole del vento sull’orizzonte, sono altrettanto unici.

Molte cose sono cambiate da quando il vino siciliano era famoso per l’eccessiva ricchezza di alcool e di corpo e quindi era più adatto per il taglio. Oggi la produzione si è raffinata ed è in grado di soddisfare i gusti e gli standard del grande pubblico italiano ed internazionale: sempre più vini siciliani vengono apprezzati e premiati nel mondo, e non sono più un prodotto di nicchia. In Sicilia vi sono diverse regioni vinicole, ma con la nostra proposta vi invitiamo a visitarne tre in particolare: il Sud-Est, l’Etna, l’Occidente con le proprie sfaccettature. In ognuna di esse abbiamo selezionato diverse cantine che apriranno le proprie porte al pubblico in cerca di emozioni “bacchiche”, del sapore fra più autentici ed antichi di questa terra, da coniugare con altri “concetti” culturali di cui quest’isola è ricca. Turismo eno gastronomico: un modo diverso di viaggiare e di riconoscere il mondo. Dopo la grande abbuffata di prodotti di veloce consumo, è arrivato il momento di “vedere” ciò che forse si credeva di conoscere con altri occhi, di “gustare” con una predisposizione diversa un periodo di “vacanza”, sempre più necessario, per sfuggire ai ritmi ed alle pressioni compulsive dei tempi attuali. La nostra proposta è esemplificativa, molteplici sono però le possibilità di costruire prodotti su misura che prevedano diversi itinerari, possibilità di pernottamento e programmi integrativi: lasciatevi consigliare, ma siate liberi di decidere.

Il tour “FLY and DRIVE” per il tipo di viaggiatore individuale, con pernottamenti prenotati in strutture di categoria diversa (hotel ed agriturismo), garantisce libertà di movimento, indipendenza decisionale e, contemporaneamente, con la prenotazione alberghiera già confermata, sorta di “lettera commendatizia” del passato, la determinazione di un fattore di sicurezza che consente di guadagnare tempo, soprattutto nella qualità, eliminandone un altro fonte di stress: la ricerca dell’alloggio. La soluzione migliore per caratteri indipendenti con un tempo limitato di ferie.

L’ETNA: è la regione dell’Etna DOC, prodotto sia nella versione rossa che bianca. L’Etna Rosso è a base di Nerello mascalese e Nero cappuccio. Il suo colore tende al granato, il suo bouquet è vinoso, pieno e armonico, corposo. Il Bianco si basa sul vitigno Carricante, è di colore giallo tenue, di gusto secco e piacevole.

Il SUD-EST: qui nascono diversi vini pregiati: il moscato di Siracusa, che nasce dall’uva moscatella (dall’aroma di muschio), il Cerasuolo di Vittoria DOC, il Frappato. Numerosissime le cantine sia nel Siracusano, che nel Ragusano che nella zona di Butera e Licata. Con Nero d’Avola, Nerello mascalese, Inzolia, Chardonnay si realizzano blend di assoluta qualità.

L’OCCIDENTE: è la zona d’Italia con più densità di vigneti. Naturalmente il fulcro è Marsala, capitale dell’omonimo liquore, realizzato con i vitigni Inzolia, Cataratto, Grillo e Damaschino. Il gusto può essere secco, semisecco e dolce e viene fatto invecchiare in fusti di rovere e castagno. Con il Cataratto all’80% si produce il Bianco d’Alcamo DOC, l’unico vino siciliano che viene menzionato nel ‘500 in un trattato sui vini italiani. Questi vitigni si prestano ad originali combinazioni anche con quelli internazionali che qui acquistano ulteriori qualità: le dozzine di cantine di cui è costellato il territorio sperimentano già da tempo con ottimi risultati prodotti di pregio.

Il programma di viaggio sopra descritto è solo un esempio e potrà essere variato a seconda dei desideri e delle esigenze del viaggiatore. Il programma di visite alle aziende verrà programmato e comunicato in fase di completamento della richiesta di prenotazione.