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Statuto Associazione Nazionale Movimento Turismo del Vino

TITOLO I – (GENERALITA’)

Art.1 (Denominazione e durata)

L’Associazione di promozione sociale denominata “MOVIMENTO TURISMO DEL VINO” è retta dalle norme del presente Statuto. L’Associazione avrà durata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata con deliberazione dell’Assemblea dei soci

Art.2 (Sede)

L’Associazione ha sede in Siena presso l’Enoteca Italiana, Fortezza Medicea. L’Assemblea degli associati potrà istituire rappresentanze nel territorio nazionale ed all’estero.

Art.3 (Oggetto e finalità)

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di promozione sociale, ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383. L’associazione svolge la propria attività per promuovere la visita e la valorizzazione dei luoghi di produzione del vino al fine di accrescerne cultura e prestigio e di creare prospettive di sviluppo economico per le aree a particolare vocazione vinicola. L’Associazione opera coordinando le attività delle associate regionali e dei singoli associati organizzando direttamente eventi, pubblicazioni, incontri, degustazioni, viaggi di studio, corsi formativi ed altre attività a carattere nazionale ed internazionale, costituendo club per l’aggregazione libera di terzi, non soci, intenditori e simpatizzanti del vino, attraverso le quali si intende accrescere la cultura del vino. Essa contribuisce alla attuazione delle politiche regionali e nazionali di sviluppo locale e favorisce l’utilizzo dei programmi attivati dall’unione Europea a tale fine, rivolgendo particolare attenzione alle iniziative destinate alle aree a vocazione enologica, cooperando al loro sviluppo.

TITOLO II – (ASSOCIATI)

Art.4 (Ammissione degli associati)

Possono divenire soci ordinari dell’Associazione Nazionale Movimento Turismo del Vino, le Associazioni con lo stesso scopo sociale, senza fini di lucro, con o senza personalità giuridica. Possono altresì divenire soci ordinari i consorzi di produttori senza fini di lucro. I soggetti che intendono associarsi devono farne domanda all’Associazione nazionale allegando la bozza di Statuto,redatto sullo schema definito dall’Associazione nazionale, che tuttavia deve essere approvata dal legale dell’Associazione stessa.

Art.5 (Qualifica degli associati)

Della Associazione Nazionale “Movimento Turismo del Vino” fanno parte le associazioni di cui all’articolo 4 del presente Statuto purché costituite sotto forma di Associazioni Regionali (Provinciali nel caso di Province autonome), ed anche i consorzi.

Art.6 (Diritti ed obblighi)

L’Associazione è ispirata a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, che si esplicano attraverso le norme che regolano l’ordinamento interno dei propri organi e delle attività. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Gli associati partecipano a pieno titolo alla vita dell’organizzazione e contribuiscono a determinarne le scelte e gli orientamenti. L’adesione comporta per l’associato il diritto di voto nelle assemblee. Gli associati sono tenuti al pagamento di una quota annuale. Il versamento di tale quota non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi né per causa di morte. La quota annuale deve essere versata entro e non oltre il termine del trenta giugno di ogni anno; entro il trentuno maggio di ogni anno, ciascuna Associazione Regionale ha l'obbligo di comunicare a MTV – con apposito elenco - numero e nominativi delle aziende socie. L'inosservanza anche di uno soltanto degli obblighi predetti (comunicazione dell'elenco associati e pagamento della quota annuale) legittima MTV ad oscurare dal proprio sito i singoli soci della Associazione inadempiente e determina altresì l’impossibilità, per le associazioni regionali inadempienti, di utilizzare i marchi delle iniziative di MTV.” I versamenti sono a fondo perduto e non sono restituibili in nessun caso. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna tutti i soci al rispetto delle deliberazioni prese dai suoi organi, secondo le competenze statutarie. Il socio è tenuto all’osservanza del presente Statuto e di tutti i Regolamenti che saranno emanati dall’Assemblea dei Soci. La qualità di associato si perde:
· per scioglimento dell’associazione socia;
· per recesso;
· per morosità;
· per esclusione che potrà essere pronunciata nei confronti degli associati che tengano un comportamento contrario alle finalità dell’ente e contravvengano alle norme dello Statuto ed alle deliberazioni e regolamenti regolarmente adottati. Il socio che non intenda accettare l’esclusione dall’Associazione potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione dell’esclusione.

TITOLO III

Art.7 (Organi)

Gli organi dell’Associazione sono:
· L’Assemblea Nazionale dei Soci;
· Il Presidente;
· Il Comitato Esecutivo;
· Il Collegio dei Probiviri;
· Il Collegio dei Revisori dei Conti.
L’elezione degli Organi sociali non può essere, in alcun modo, vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato.

Art.8 (Assemblea Nazionale)

L’Assemblea Nazionale è composta da tutti i Presidenti delle Associazioni regionali ed è l’organo sovrano. Le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e dello Statuto sociale, obbligano tutti gli associati, ancorché assenti o dissenzienti. L’Assemblea Nazionale degli associati nomina un Presidente che sia produttore di vini scelto tra gli associati delle Associazioni regionali. Il Presidente resta in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile solo per un totale di 2 (due) mandati, al fine di consentire una opportuna alternanza della rappresentatività regionale. L’Assemblea nomina inoltre un Vice - Presidente. Le Assemblee Nazionali devono essere convocate presso la sede sociale o altrove, purché in Italia e secondo le modalità che seguono. Per l’approvazione del Conto Consuntivo l’Assemblea sarà convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale (che avrà decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno), mentre la discussione sull’approvazione del Bilancio Preventivo per l’anno successivo, sarà inserita nell’ultima Assemblea annuale. L’Assemblea è convocata dal Comitato Esecutivo e può comunque essere convocata quando ne sia fatta richiesta da almeno tre associazioni regionali, entro il termine di giorni quindici dalla richiesta della stessa. Hanno diritto di intervento e di voto all’Assemblea tutti i Presidenti delle Associazioni regionali in regola con il pagamento della quota annuale. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato Esecutivo o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice-Presidente. Ogni Presidente di Associazione regionale avrà diritto ad esprimere in Assemblea tanti voti quanti sono gli associati regolarmente iscritti all’Associazione regionale che egli rappresenta. In caso di impedimento a partecipare all’Assemblea nazionale da parte del Presidente, ogni Associazione regionale potrà farsi rappresentare da un delegato dello stesso Presidente purché componente del Consiglio regionale o della segreteria organizzativa oppure farsi rappresentare da altro Presidente regionale non più di due volte. In prima convocazione le deliberazioni, qualunque ne sia l’oggetto, sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione, che deve aver luogo in un giorno diverso dalla prima, le assemblee sono validamente costituite se gli intervenuti rappresentano almeno un terzo delle Associazioni regionali e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti (calcolato sul numero complessivo di voti che ciascun Presidente può esprimere in considerazione del numero degli associati dell’Associazione che egli rappresenta). In deroga a quanto sopra previsto le deliberazioni concernenti le modifiche dello Statuto, la trasformazione, la fusione e lo scioglimento dell’Associazione possono essere validamente adottate, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei Presidenti presenti calcolati per teste (senza tener conto quindi del numero dei voti che ciascun Presidente può esprimere in base al numero degli associati che rappresenta). Nelle deliberazioni concernenti l’approvazione dei bilanci (consuntivo e preventivo) ed in quelle che riguardano la loro responsabilità i membri del Comitato Esecutivo non hanno diritto di voto. Spetta all’Assemblea:
· nominare il Comitato Esecutivo, il Presidente, il Vice - Presidente, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti;
· approvare il Conto Consuntivo ed il Bilancio Preventivo;
· ammettere nuovi associati e pronunciare l’esclusione degli associati;
· fissare il compenso per i membri del Comitato Esecutivo;
· stabilire la quota associativa annuale;
· modificare lo Statuto;
· delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione e deliberare sulle iniziative e sulle attività dell’Associazione;
· sciogliere l’Associazione fissando le regole per la devoluzione del patrimonio secondo quanto previsto dal successivo art. 22 del presente Statuto.
La convocazione dell’Assemblea può avvenire mediante avviso, inviato ai Presidenti delle Associazioni Regionali a mezzo di e-mail o telefax con ricevuta di ritorno almeno quindici giorni prima dell’Assemblea. L’avviso dovrà contenere il giorno, il luogo e l’ora dell’Assemblea, la data dell’eventuale seconda convocazione e gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art.9 (Comitato Esecutivo)

Il Comitato Esecutivo è composto da un numero dispari di membri, non inferiore a tre e non superiore a sette (compreso il Presidente), nominati dall’Assemblea Nazionale tra i Presidenti delle Associazioni regionali socie (fermo quanto previsto all’articolo 8, comma 3, per il Presidente). Ai componenti del Comitato Esecutivo può essere attribuito un compenso fissato dall’Assemblea nazionale. I membri del Comitato Esecutivo durano in carica tre anni e sono, sia nella loro totalità che in parte, rieleggibili. Il Comitato Esecutivo può delegare parte delle proprie attribuzioni a propri membri.
Spetta al Comitato Esecutivo:
· predisporre e presentare all’Assemblea dei Soci il Bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
· determinare l’ordine del giorno delle Assemblee;
· realizzare le iniziative nazionali;
· predisporre i Regolamenti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea nazionale;
· curare i rapporti e coordinarsi con le Associazioni regionali associate.
Il Comitato Esecutivo è convocato dal Presidente almeno una volta al mese mediante avviso contenente l’indicazione del giorno dell’ora e del luogo (nella sede dell’associazione, altrove, purché in Italia, o mediante incontro in forma di conference call) dell’adunanza nonché dell’elenco delle materie da trattare inviato a mezzo telefax o e-mail almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Il Comitato è presieduto dal Presidente o in caso di sua mancanza od impedimento dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi il comitato nomina in Presidente della riunione. Le riunioni sono valide quando interviene la maggioranza assoluta dei consiglieri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Il Comitato si reputa comunque validamente costituito, anche nell’ipotesi in cui non siano state espletate le formalità di convocazione, quando siano presenti tutti i suoi membri e l’intero collegio dei revisori dei conti, se nominato. Il membro del Comitato che non intervenga a tre riunioni consecutive è ritenuto dimissionario. L’Assemblea dei Soci provvederà alla nomina del suo sostituto.

Art.10 (Presidente)

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione con poteri di firma. Il Presidente promuove, coordina e controlla l’attività; presiede le Assemblee; firma il preventivo ed il rendiconto annuale da presentare agli associati; vigila sulle attività che comportano l’uso dei marchi dell’Associazione. Il Presidente dà esecuzione agli indirizzi operativi nel rispetto delle indicazioni dell’Assemblea. Il Presidente inoltre svolge una funzione di raccordo con le istituzioni nazionali, con l’intento di collaborare all’orientamento e alla regolamentazione normativa del turismo enogastronomico.

Art.11 (Vice - Presidente)

Il Vice - Presidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento.

Art.12 (Collegio dei Probiviri)

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea Nazionale degli associati, con scrutinio segreto, deve controllare e garantire l’applicazione dello Statuto e redimere i contrasti sorti in seno all’Associazione. I componenti di tale Collegio durano in carica tre anni e sono scelti tra le maggiori personalità della cultura enologica italiana. Il Collegio elegge nel suo seno un Presidente, il quale ha il compito di convocare le riunioni ed è il destinatario delle comunicazioni dell’Assemblea dei Soci e degli associati. Il Collegio dei Probiviri è tenuto ad esprimere il suo giudizio entro due mesi dal momento in cui gli viene chiesto, dandone notizia per iscritto alle parti aventi causa ed all’Assemblea dei Soci. Il giudizio del Collegio è insindacabile.

Art.13 (Collegio dei Revisori dei Conti)

Qualora l’Assemblea Nazionale dei Soci deliberasse la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, o qualora la sua nomina fosse obbligatoria ai sensi di legge, questo sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti fra i non soci, di preferenza tra gli iscritti nel ruolo dei Revisori Contabili e negli Albi Professionali. Il Collegio svolge le funzioni ed esercita i poteri previsti dalla legge; in particolare redige una relazione illustrativa del Bilancio preventivo e del conto consuntivo. Il Collegio controllerà la documentazione amministrativa e contabile. Il Collegio dei Revisori dovrà partecipare alle adunanze dell’Assemblea dei Soci, senza avere voto deliberativo. Durerà in carica tre anni e sarà rieleggibile. Nessun compenso spetta ai Revisori dei conti.

Art.14 (Le Associazioni Regionali)

concordate tra l’Associazione nazionale e le Associazioni Regionali. Le Associazioni Regionali, sono costituite senza scopo di lucro con o senza personalità giuridica di una stessa regione, hanno lo scopo di sviluppare l’enoturismo nel proprio territorio, in maniera autonoma e con propri organi. Ogni Associazione Regionale è regolata da un proprio Statuto, redatto ai sensi dell’art. 4 del presente Statuto. Ogni Associazione Regionale, seppur associata all’Associazione Nazionale “Movimento Turismo del Vino” ha e mantiene una propria autonomia patrimoniale ed amministrativa ed è responsabile della propria gestione effettuata dai propri organi dirigenti a tutti gli effetti civili, amministrativi e fiscali. Le Associazioni Regionali sono comunque tenute alla conoscenza ed osservanza del presente Statuto e di tutti i Regolamenti che saranno emanati dall’Assemblea Nazionale dei Soci. Tutte le iniziative e le attività approvate dall’Assemblea Nazionale dei Soci costituiscono primarie scelte delle Associazioni Regionali e dei loro associati ai quali si dovranno obbligatoriamente attenere nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie. Gli organi minimi di ogni Associazione Regionale sono:
· l’Assemblea Regionale dei Soci;
· il Presidente
Ogni Associazione regionale ha l’obbligo di trasmettere all’Associazione nazionale:
· l’elenco dei Soci esistenti al momento in cui entra a far parte dell’Associazione Nazionale;
· tutte le variazioni intervenute successivamente sia nella compagine sociale che nell’organico amministrativo, entro trenta giorni dalla data di variazione;
· le comunicazioni circa i propri orientamenti e le proprie iniziative.

TITOLO IV – (PATRIMONIO)

Art.15 (Patrimonio)

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da quanto segue:
a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione. Ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

Art.16 (Marchio)

L’Associazione, per lo svolgimento della sua attività e per la promozione delle proprie manifestazioni, si avvale dei marchi allegati in calce al presente Statuto. Il marchio e/o i marchi dell’Associazione non potranno essere usati da alcun socio dell’Associazione per scopi che non siano espressamente autorizzati dalle norme di questo Statuto, dai Regolamenti, o da direttive emanate dall’Assemblea Nazionale dei Soci. Nessun altro individuo, società, associazione potrà usare tali marchi senza l’autorizzazione scritta ed i permessi dati dall’Assemblea Nazionale dei Soci, secondo le modalità da essa stabilite.

Art.17 (Esercizio Finanziario)

L’Esercizio Finanziario ha inizio il 1° (primo) gennaio e si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Dopo la chiusura dell’esercizio il Comitato Esecutivo redige il Conto Consuntivo ed entro il mese di dicembre successivo predispone il Bilancio Preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

TITOLO V – (SCIOGLIMENTO E DISPOSIZIONI GENERALI)

Art.18 (Scioglimento)

Nel caso di scioglimento, l’Assemblea che lo delibera ai sensi dell’art.8 provvede alla nomina di uno o più liquidatori e ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio che risulterà disponibile ad uno o più enti o istituzioni che curino senza finalità di lucro lo sviluppo e la diffusione dell’enoturismo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, co. 190, L. 662/96, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.19 (Regolamento)

L’Assemblea dei Soci, qualora le esigenze di conduzione dell’Associazione lo richiedano, predisporrà un Regolamento Esecutivo.

Art.20 (Rinvio)

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e di ogni altra legge in materia.