I ricordi della vendemmia in Puglia

27/09/2018

In questo periodo dell’anno, ci piace ricordare e raccontare la vendemmia in Puglia con una visione romantica. Il dolce odore del mosto che riempiva le strade e la famiglia che durante la vendemmia si allargava. La “squadra” delle donne disposte nella vigna e gli uomini pronti a prendere i particolari contenitori fatti di rami di ulivo quando sentivano il grido “Carricamu!”. Il cibo molto semplice, pane e formaggio seduti all’ombra di un ulivo.

Alla fine della giornata i vendemmiatori si ritiravano e riposavano la schiena dopo un giorno di dura fatica. Veramente dura, perché la vigna pugliese è coltivata ad “alberello” basso per cui il lavoro di raccolta andava effettuato continuamente con la schiena piegata. Oggi molto di tutto questo, qui in Puglia da Varvaglione, durante la vendemmia lo si vive ancora con un unico obiettivo; quello di portare avanti una produzione aziendale mirata alla qualità.

Per questo l’azienda ha scelto le nuove tecnologie in viticoltura, per avere sempre uno sguardo verso il futuro nel rispetto di una tradizione che affonda le sue radici nel 1921.

Si è affiancato a queste tecnologie un importante impegno di sostenibilità ambientale partendo da un risparmio sui consumi energetici, una gestione della risorsa acqua, l’utilizzo della carta di cotone per le etichette e la conversione di parte dei vigneti in biologici.

Tutto questo rende la Famiglia Varvaglione oggi competitiva e capace di offrire al mercato vini di puglia di alta qualità.




Varvaglione 1921